Alife, si riaccendono i riflettori sulla questione “Biodigestore”. Il Comitato è sempre vigile

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ALIFE – “Ieri ad Alife è apparso un manifesto molto strano che fa riferimento alla questione biodigestore, oggi compostaggio.

Il manifesto mi ha fatto molto riflettere: non è firmato da soggetti identificabili (si parla di un ipotetico nuovo comitato) e non presenta nemmeno i timbri necessari per poter essere affisso.

In realtà la principale cosa che traspare, e nemmeno in modo molto velato, è un attacco ad una serie di soggetti definiti i “padroni di Alife” che sa più di una resa di conti tra gruppi di potere che di vero interesse per l’ambiente e per il nostro territorio. Il tutto riconducibile a chi inserire o meno nella Commissione Locale per il Paesaggio: una Commissione alle quale tutti i tecnici vogliono far parte pur non percependo nulla, nemmeno il gettone di presenza. Chissà come mai…

Tuttavia, la lettura del manifesto pone una serie di “rompicapo”:

–        il Comitato per la Tutela della Salute e dell’ambiente di Alife, nacque a seguito della presentazione di un progetto ben definito: ad oggi nulla è stato ufficialmente presentato. Perché si parla così tanto di un nuovo impianto? Qualcuno sa già qualcosa?

–        i componenti della Commissione Locale per il Paesaggio si nomina in Consiglio Comunale. Come mai non viene convocato?

–        ma, soprattutto, perché qualche anonimo parla di NUOVO COMITATO, quando ne esiste già uno che ha ottenuto risultati eccellenti e aveva avuto circa 2000 adesioni?

Allora scrivo pubblicamente per sgombrare il campo dagli equivoci… il Comitato è presente, è registrato ufficialmente ed è sempre vigile. Io, che forse qualche cosina la volta scorsa ho fatto per la causa, sono più che vigile ed in Consiglio Comunale, insieme a Salvatore Cirioli e coinvolgendo anche gli altri consiglieri di minoranza, chiederò un Consiglio Comunale sulla questione, perché queste cose vanno discusse in modo chiaro e trasparente, senza giocare con l’anonimato e senza speculare sulla pelle della gente!

Dei “padroni di Alife,” siano essi quelli accusati nel manifesto, siano quelli che forse stanno dietro al manifesto stesso, non abbiamo paura: li abbiamo già affrontati e sono nostri avversari politici.

Questo non esclude che molti di loro adesso ce li troveremo al nostro fianco… ma non fa nulla!

Il bene di Alife è superiore”.

A dichiararlo il consigliere di minoranza e membro del Comitato Cittadino per la Tutela della Salute e dell’Ambiente Gianfranco Di Caprio.

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