Andrew Faber a Piedimonte Matese: “La poesia può salvarti la vita”

0

Piedimonte Matese- Si è tenuto ieri sera, presso l’Istituto Alberghiero E. V. Cappello, il penultimo appuntamento della rassegna letteraria “I Caffè d’autunno”, ospite della serata il poeta romano Andrea Zorretta, in arte Andrew Faber. Il caso ha voluto che questo incontro capitasse proprio nel giorno in cui l’Italia ricorda i 20 anni senza Fabrizio De André, artista a cui il poeta si è, evidentemente, ispirato per il suo nome d’arte. “La poesia si associa a qualcosa di scolastico, pesante. Invece la poesia è fastidiosa perché scava dall’interno, implica il cambiamento. La poesia mi ha salvato la vita, un po’ di anni fa ho vissuto una crisi profonda, mi circondavo di psicologi, ma è stata la poesia che mi ha salvato “. Ecco che emerge la protagonista indiscussa dell’incontro: la poesia, contemporanea che si adatta alle esigenze e ai ritmi frenetici dell’era social. Nel corso della presentazione interviene il più timido Gianluca Nadalini, poeta bolognese amico di Andrew che, come lui, a un certo punto Della sua vita ha sovvertito tutto lasciandosi rapire dalla poesia. Come nasce una poesia? “Si potrebbe definire come uno stato di grazia, qualcosa di mistico e difficilmente descrivibile. L’idea può venire fuori dal nulla, un gesto, uno sguardo, una parola. Cerco di contaminarmi di bellezza il più possibile.” afferma Andrew. “La poesia ti cerca, anche nel bosco tra gli alberi ti riaffiora alla mente un ricordo che non c’entra nulla e che può essere fonte d’ ispirazione” continua Gianluca Nadalini. Andrew Faber recita alcune poesie, alcune tratte dal suo ultimo libro “Fermo al semaforo in attesa di trovare un titolo, vidi passare la donna più bella dell’umanità” e Gianluca Nadalini legge delle poesie inedite. Non resta che accettare il consiglio e contaminarci di bellezza, in realtà abbiamo già cominciato alla grande questa sera!

di Annamaria Tartaglia

Share.