Ponte Margherita, il 5 maggio o riapertura o dimissioni del presidente Lavornia

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Venerdì, 14 Aprile 2017 14:06

DRAGONI – Come ampiamente anticipato dal Comitato Pro Ponte nei giorni scorsi, una delegazione di cittadini si è recata ieri, 13 aprile, presso la sala Consiliare del Comune di Dragoni per incontrare, a seguito del Consiglio Comunale, il presidente facente funzioni della Provincia di Caserta Silvio Lavornia.
Una sala consiliare blindatissima dato che il presidente Lavornia, che ha accolto la rappresentanza ma che non ha ritenuto opportuno il momento e il luogo scelto dal Comitato, ha pensato bene di far essere presenti anche i Carabinieri del Comando di Alvignano e la Polizia.
"I puntelli sono stati ordinati questa mattina", ha subito precisato il presidente Silvio Lavornia. Dunque a quattro giorni dalla mancata promessa di riapertura pare si sia arrivati alla conclusione che circa 300 puntelli potranno essere, la settimana prossima, posizionati sotto una delle otto campate del ponte. A conferma del fatto il presidente Lavornia ha mostrato ai presenti l'ordine effettuato dai tecnici provinciali e ha pubblicamente fissato una nuova data per la riapertura: il 5 maggio. Non sono mancati momenti di agitazione ed è proprio per questo che il presidente Lavornia, che ha più volte ripetuto la sua non responsabilità nei ritardi della consegna dei lavori, ha anche paventato la possibilità di dimettersi nel caso in cui anche questa nuova data fosse disattesa.
La discussione si è concentrata principalmente sul fatto che due documenti (con data 4 gennaio 2017) a firma di Lavornia stesso e del Comitato Ponti, incaricato dalla Provincia, è ben evidenziata la riapertura di una corsia subito dopo aver affidato i lavori (cosa che non è avvenuta) e che il progetto redatto dai tecnici provinciali, oggi fermo al Genio Civile, è preferibile alla soluzione proposta dalla 4Emme di Bolzano "salvo che, considerazioni di carattere politico non di competenza dello stesso Comitato, inducano a praticare soluzioni alternative". "Soluzioni alternative" che oggi però il presidente Lavornia non ritiene applicabili.

Ponte Margherita, il Comitato: “I puntelli non esistono. Vergogna”

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Mercoledì, 12 Aprile 2017 14:20

ALIFE DRAGONI – Dopo la scoperta di queste ore il Comitato Pro Ponte non ha più dubbi sul da farsi, una delegazione di iscritti e di liberi cittadini sarà presente al Consiglio Comunale di Dragoni giovedì 13 aprile alle ore 19:00 (ma pare sia stato anticipato), al termine del quale si chiederà al presidente facente funzioni della Provincia di Caserta e al sindaco di Dragoni Silvio Lavornia per l'ennesima volta l'immediata riapertura di Ponte Margherita.
"Ma davvero dei cittadini allo stremo meritano tutto questo?", intavolano così nuovamente l'argomento alcuni membri del Comitato. La rabbia lascia il passo al disgusto più totale dopo che in queste ore i membri del Comitato si sono trovati costretti a buttare giù l'ennesimo boccone amaro di questa vergognosa vicenda. Una storia infinita che sta prendendo una piega assurda. Stando alle dichiarazioni e alle interviste video in pompa magna fatte venti giorni fa non solo dal presidente facente funzioni Lavornia ma anche dall'assessore alla viabilità Stefano Giaquinto in 15, massimo 20 giorni (preventivando persino la pioggia), il viadotto sarebbe stato puntellato e riaperto ad una sola corsia. Ebbene, "siamo stati graziati dal meteo e non da chi doveva riaprire il ponte", ironizza il Comitato. Tutto già così sconcertante salvo poi scoprire in queste ore che i puntelli trovati a cremona (per un costo di noleggio pari a 69mila euro) non sono mai stati prenotati per problemi tecnici. Ad oggi dunque, 12 aprile, a 22 giorni dalla fantomatica riapertura, siamo punto e a capo, ponte chiuso e lavori che fingono di essere portati avanti.
"Umiliati fino all'inverosimile, – dicono i rappresentanti del Comitato – non possiamo far altro che esprimere tutto il nostro rancore per il pessimo modus operandi, non possiamo far altro che constatare un'incapacità di base, che parte dall'ordinanza di chiusura del 2015 ad oggi, che non ci permette di uscire dall'empasse in cui questa situazione si trova. Quando poi basterebbe ripartire da un punto fermo: prendere atto della dichiarazione di transitabilità disponibile ormai da quattro mesi".

Ponte Margherita, il Comitato: “Tempo scaduto, il viadotto è chiuso. Chiediamo un incontro immediato con il presidente Lavornia”

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Lunedì, 10 Aprile 2017 11:58

ALIFE/DRAGONI – Quando riaprirà Ponte Margherita? Allo scadere dei 20 giorni, al termine dei quali stando a quanto dichiarato con una nota scritta dal presidente facente funzioni della Provincia di Caserta Silvio Lavornia, l'ormai famoso Ponte Margherita è chiuso e dei fantomatici puntelli non c'è nemmeno l'ombra.
"Qualche giorno fa, - fanno sapere dal Comitato Pro Ponte - mentre i lavori erano completamente fermi, il presidente Lavornia ha dichiarato ad una testata giornalistica locale che invece stavano procedendo come da cronoprogramma. Insomma, siamo stanchi di essere presi in giro da chi sta "giocherellando" (termine noto al presidente) con noi. E oltre il danno la beffa, in quanto lo stesso presidente si è ritenuto offeso dalla vela noleggiata dal Comitato per appuntare il conto alla rovescia. E dunque chiediamo un appuntamento con il presidente Lavornia sul ponte per ottenere l'immediata riapertura del viadotto e se non ci dovesse essere risposta saremo presenti nella sala consiliare di Dragoni in occasione del Consiglio Comunale in programma per questo giovedì, 13 aprile ore 19:00. Il tempo è scaduto, l'impegno non è stato mantenuto. Oggi la vela segna il giorno 0 e da domani sulla stessa vela ricominceremo con il + 1".

Ponte Margherita: si apre un nuovo scenario. Il Comitato: “Conteremo i giorni”

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Martedì, 21 Marzo 2017 06:50

ALIFE/DRAGONI – Ad un mese esatto dall'incontro in Provincia tra il Comitato Pro Ponte e il Presidente facente funzioni Silvio Lavornia, era il 17 febbraio, si apre un nuovo scenario sull'annosa vicenda Ponte Margherita. In quell'ultimo incontro, infatti, il Presidente Lavornia annunciò che in attesa di risposte dal Genio Civile sul via libera per i lavori di messa in sicurezza, a strettissimo giro sarebbero cominciati dei lavori di puntellamento che avrebbero permesso la riapertura almeno ad una corsia a 3,5 tonnellate. Lavori per i quali il ponte, stando alle parole del Presidente Lavornia, sarebbe dovuto rimanere necessariamente chiuso per non più di sette giorni, oggi diventati venti. Di fatto in questi giorni, come da qualche mese a questa parte si è transitato nonostante l'ordinanza di chiusura perché ignoti hanno forzato la riapertura fino a che, alle prime luci dell'alba di stamane, il Ponte sarà definitamente chiuso. Chiuso, stando ai fatti, per due motivi: uno perché il Prefetto De Felice pare ne abbia ordinato l'immediata chiusura per far rispettare l'ordinanza emessa nel 2015; due perché cominceranno i lavori di puntellamento annunciati dal Presidente Lavornia già lo scorso 17 febbraio.
Intanto questo è quanto fanno sapere dal Comitato Pro Ponte: "Posto che restiamo convinti della validità della Dichiarazione di Transitabilità rilasciata dalla 4Emme di Bolzano, secondo la quale il Ponte potrebbe già immediatamente essere riaperto a una corsia, rimaniamo in attesa. Certamente, allo scadere dei giorni previsti per i lavori di puntellamento, se il Ponte non dovesse essere riaperto, organizzeremo due sit in: uno sempre presso la piazza di Dragoni, per chiedere spiegazioni al Presidente facente funzioni e l'altro dinanzi alla Prefettura di Caserta per provare, per l'ennesima volta, ad essere ricevuti dal Prefetto di Caserta. Il paradosso di questa vicenda è che proprio in questo periodo che in tutta Italia non si fa altro che parlare di ponti pericolanti che non vengono chiusi qui in Provincia di Caserta ne abbiamo uno non pericolante, importantissimo punto di collegamento tra alto e basso casertano, chiuso da 15 mesi per eccesso di zelo". E dunque il Comitato pare sia intenzionato a non abbassare minimamente la guardia e di andare dritto verso l'obiettivo: la riapertura di Ponte Margherita.

Ponte Margherita, il Comitato incontra il Presidente facente funzioni Lavornia

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Venerdì, 17 Febbraio 2017 17:09

ALIFE/DRAGONI- Si è svolto stamane, presso gli uffici della Provincia a Caserta, un incontro chiesto e ottenuto dal Comitato Pro Ponte Margherita per discutere della chiusura del viadotto.
Riunione durante la quale il Presidente facente funzioni della Provincia di Caserta Silvio Lavornia ha informato i presenti, una delegazione del Comitato Pro Ponte, in merito alle ultime decisioni adottate dall'Ente per risolvere la questione Ponte Margherita, in attesa che il Genio Civile si pronunci in merito al progetto posto in essere dalla stessa Provincia per i lavori di messa in sicurezza del viadotto, chiuso 13 mesi or sono.
Per cercare una soluzione ai non pochi disagi che tutti i cittadini si trovano ad affrontare ogni giorno si è deciso pertanto di iniziare a stretto giro dei lavori di puntellamento per rinforzare una delle due corsie di marcia, quella che presenta meno criticità, come provato anche le prove di carico effettuate dalla società di Bolzano, per poi riaprire subito a una sola corsia e a 3,5 tonnellate in attesa di risposte dal Genio Civile in merito al progetto di messa in sicurezza redatto dalla Provincia.
"Dopo aver comunicato al Genio Civile questo tipo di intervento potranno già cominciare i lavori di puntellamento, per i quali il ponte dovrà necessariamente rimanere chiuso per non più di sette giorni. Se in corso d'opera si dovessero verificare le condizioni per poterlo riaprire a carichi maggiori di certo le prenderemo in considerazione, sempre in attesa che il Genio Civile ci autorizzi a procedere con i lavori di messa in sicurezza già programmati". Questa la dichiarazione del Presidente facente funzioni della Provincia di Caserta Silvio Lavornia.

Ponte Margherita, il Comitato scende in piazza, sabato 11 febbraio a Dragoni: "Chiediamo la partecipazione di tutti"

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Giovedì, 09 Febbraio 2017 08:56

DRAGONI - È entrata ufficialmente nel vivo l'organizzazione di un sit in in programma per la mattina di sabato 11 febbraio presso il Comune di Dragoni. A promuovere l'iniziativa l'Osservatorio Ponte Margherita, meglio conosciuto come Comitato Pro Ponte. A partire dalle ore 9:00 non solo i componenti del comitato ma tutti coloro che vorranno partecipare scenderanno in piazza per chiedere e ottenere delle risposte. "Sarà un appuntamento fisso, ci incontreremo ogni sabato fino a quando non le otterremo", fanno sapere dal comitato.
Una manifestazione che avrà lo scopo di sollecitare il Presidente f.f. della Provincia di Caserta e gli organi tecnici, amministrativi e politici dello stesso Ente, affinché si provveda in tempi rapidi e certi alla riapertura del Ponte Margherita, anche alla luce della dichiarazione di transitabilità rilasciata dall'Ing. Settimo Martinello da Appiano (BZ), sulla base degli studi e delle analisi sperimentali effettuati dalla Società "4 Emme Service S.p.A. - Prove Sperimentali in Sito" con sede a Bolzano.
"Lanciamo un appello a tutti coloro che sono danneggiati da questo disagio, - dicono i componenti del Comitato - ma anche a coloro che vogliano sostenere l'iniziativa per amore della verità. Vogliamo che sia riaperto immediatamente il Ponte Margherita. Ci sono le condizioni. C'è la dichiarazione di transitabilità. Vogliamo oculatezza nelle scelte. Vogliamo rispetto. Ci sono le carte. Basta con questa farsa. Basta con le prepotenze e con questo tiro alla fune che non giova a nessuno".

Ponte Margherita, il Comitato Pro Ponte: “I fatti accaduti stamane rispecchiano la superficialità con cui si sta affrontando la vicenda”

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Martedì, 07 Febbraio 2017 19:08

ALIFE/DRAGONI – Continua a fare scalpore la situazione ormai grottesca che riguarda la famosa chiusura di Ponte Margherita. Dopo le polemiche sollevate nelle ultime ore dal Presidente facente funzioni della Provincia di Caserta Silvio Lavornia, in merito all'atteggiamento poco collaborativo soprattutto dei componenti del Comitato Pro Ponte e in merito all'invito a pazientare ancora qualche giorno, stamane il colpo di scena: il sequestro di uno dei mezzi mandati dalla Provincia di Caserta a chiudere il ponte.
Di buon mattino, infatti, la class action messa in piedi dalla Provincia di Caserta per chiudere definitivamente il Ponte Margherita, per far rispettare l'ordinanza emanata nel 2015 dallo stesso Ente, ha messo a segno l'ennesima superficialità. Chiusura, quella prevista, in attesa di completare l'iter burocratico per dare avvio ai lavori di messa in sicurezza al viadotto, nonostante il Comitato Pro Ponte Margherita abbia dimostrato con una dichiarazione di transitabilità la possibilità di riaprirlo subito. Ma durante i lavori l'amara scoperta: i Carabinieri di Alife hanno riscontrato che uno dei mezzi era sprovvisto di copertura assicurativa e perciò ne ha disposto il sequestro immediato.
"Una situazione che parla da sola, – fanno sapere dal Comitato – quanto accaduto stamane è la dimostrazione del fatto che sin dal 2015 si continua ad assistere a degli sbagli che rivelano con quanta superficialità si sta affrontando una vicenda che ha dell'incredibile. A breve organizzeremo un sit in per chiedere, ancora una volta, l'immediata riapertura del ponte e confidiamo nella collaborazione e nel supporto, anche solo in termini di presenza, dei cittadini che in un modo o nell'altro sono danneggiati da questa situazione. Vogliamo con forza che la voce di chi sta pagando sulle proprie spalle lo scotto di errori che si ripetono e si accumulano nel tempo non rimanga inascoltata. Altro che prove di carico – ironizzano i componenti del Comitato – il peso di tutti i mezzi che stamane hanno sostato sul viadotto supera di gran lunga quello con il quale sono state effettuate le prove di carico. E' proprio il caso di dire che anche stavolta il ponte a rischio crollo ha retto bene".

Ponte Margherita, il Comitato Pro Ponte: “il presidente Lavornia mente sapendo di mentire”

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Lunedì, 06 Febbraio 2017 19:28

ALIFE/DRAGONI – Ritorna alla ribalta l'argomento Ponte Margherita. Tuona il presidente facente funzioni della Provincia di Caserta Silvio Lavornia che riprende la via del terrorismo mediatico: "struttura viaria pericolosa e a rischio crollo" anche se le modalità di chiusura sono state ridicole perché ad oggi effettivamente si passa ma non si passa. Via necessaria quella del terrorismo mediatico proprio perché adesso c'è bisogno di giustificare i lavori di messa in sicurezza che stanno per essere avviati nonostante il fatto che il Comitato Pro Ponte abbia dimostrato, a proprie spese, che le problematiche su cui intervenire sono ben altre e che il viadotto potrebbe essere immediatamente riaperto senza sperpero di denaro pubblico.
Addirittura l'operato degli operatori economici del territorio, ormai con l'acqua alla gola, è stato definito "opera di disturbo" dal presidente facente funzioni che vuole apparire oggi come il salvatore della Patria.
"Nell'appellarsi al "senso di responsabilità e alla ragionevolezza" il presidente Lavornia continua a mentire sapendo di farlo e continua a voler puntare su lavori che non servono", dichiarano i componenti del Comitato Pro Ponte. "Offende l'intelligenza delle persone, - continuano - quando parla ancora una volta di un ponte a rischio crollo e nel contempo dichiara che "nel giro di qualche giorno si potrà riaprire almeno una corsia del ponte", e dunque crolla o non crolla?"
Un Ente Provincia che oggi prende le distanze dal dirigente che ne ha ordinato la chiusura e che prende le distanze anche dalla Regione Campania, sperando che "procedano con solerzia" per i permessi necessaria per l'inizio dei lavori. Un Ente Provincia che non si assume nessuna responsabilità ma a questo punto la domanda è necessaria: se non è colpa della politica, cos'ha fatto la politica per farlo riaprire?
Con prepotenza Lavornia incoraggia: "Ancora qualche giorno di pazienza"
Ci si appella al senso di "responsabilità e alla ragionevolezza", ma quale responsabilità e quale ragionevolezza c'è stata da parte di chi doveva tutelare gli interessi dei cittadini tutti e dunque approfondire le indagini e provvedere con sollecitudine a ridurne il transito al posto di chiudere il viadotto senza necessità, come ben si evince dal Certificato di transitabilità rilasciato dalla società di Bolzano che ha effettuato le prove di carico?
"Evitare scontri, polemiche e veleni che rischierebbero solo di bloccare", questo si legge nel comunicato della Provincia ma "questo altro non è che un ricatto morale che ha il chiaro intento di intimidire tutti i cittadini che ormai sono a conoscenza della verità", dichiarano i componenti del Comitato Pro Ponte.
"Fermarsi proprio ora che ci troviamo ad un passo dal traguardo", ancora si legge. Ma di quale traguardo stiamo parlando? Forse di quel nastro di cui il Comitato parlava qualche tempo fa, il nastro che il facente funzioni si sta apprestando a tagliare per appuntarsi qualche medaglia al petto.
"Folli" ed "irresponsabili" infine lo sono stati tutti coloro che ormai più di un anno fa hanno chiuso un ponte in maniera illegittima e che oggi hanno bisogno di coprire e giustificare scelte scellerate perché coscienti che dovranno pagare i danni alle attività economiche del territorio, "fino all'ultimo centesimo", fanno sapere dal Comitato. Operatori economici ormai portati all'esasperazione dal vedere le proprie aziende morire giorno per giorno a causa dell'incapacità altrui.

Ponte Margherita, riunione in Regione: patata bollente al Genio Civile di Caserta

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Venerdì, 13 Gennaio 2017 11:53

ALIFE/DRAGONI - Si è svolto ieri pomeriggio, 12 gennaio, presso gli uffici della Regione Campania, al Centro Direzionale di Napoli, un incontro fortemente voluto dalla VII Commissione Permanente Ambiente – Energia – Protezione Civile, e quindi dal presidente Gennaro Oliviero, per discutere sull'annosa vicenda del Ponte Margherita. Un incontro organizzato, infatti, per monitorare gli interventi previsti e programmati dalla Provincia di Caserta in merito alle problematiche relative all'ex ss 158 Valle del Volturno. Un confronto con tutti gli attori della vicenda, dunque. Doveroso precisare che il viadotto in questione è gestito dalla Provincia di Caserta pur trattandosi di un bene di proprietà della Regione Campania. Altrettanto doveroso ribadire che nel giugno 2016 la Regione Campania ha trovato la copertura finanziaria per intervenire sui lavori a farsi, affidando alla Provincia di Caserta un finanziamento pari a 700mila euro.
Presenti tra gli altri anche il vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola, oltre che i componenti dell'Osservatorio Ponte Margherita e il Presidente facente funzione della Provincia di Caserta Silvio Lavornia, accompagnato dai componenti del Comitato tecnico scientifico che ha redatto il progetto d'intervento.
Il primo ad intervenire è stato il consulente tecnico del Comitato Pro Ponte, l'architetto Alfredo Di Pinto, immerso in una lunga e dettagliata disamina di ogni atto prodotto sulla vicenda fino a questo momento in seguito alla quale è stata evidente la carenza progettuale e l'illegittimità della chiusura, avvenuta un anno fa. Chiarissima oggi la posizione della Provincia: lavori a tutti i costi anche se non mirati a risolvere definitivamente il problema e nessuna riapertura immediata nonostante la dichiarazione di transitabilità rilasciata da autorevoli professionisti che hanno effettuato, il mese scorso, le prove di carico richieste e finanziate dai componenti del Comitato Pro Ponte (Osservatorio Ponte Margherita). "Ognuno si dovrà assumere le responsabilità dei danni subiti". Questo l'accorato appello del Comitato Pro Ponte, o meglio di quei cittadini dell'Alto Casertano che rappresentano un'economia ormai al collasso.
Una perplessità si aggiunge alle tante altre messe a nudo dal Comitato Pro Ponte: se il motivo della chiusura è stato la pessima qualità dei materiali cosa prevede oggi l'intervento (che costerà complessivamente 700mila euro) sui materiali?
A fare il punto della concitata riunione è stato proprio il Presidente della VII Commissione Oliviero che, a nome anche del vicepresidente della Regione Campania Bonavitacola, ha disposto che proprio in queste ore il Genio Civile di Caserta esamini la validità del progetto posto in essere dalla Provincia. Un progetto che se dovesse risultare non idoneo comporterebbe la revoca del finanziamento da parte della Regione Campania.

Ponte Margherita, una società di Casoria si aggiudica i lavori

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Mercoledì, 11 Gennaio 2017 15:03

ALIFE/DRAGONI – Sempre a firma dell'ingegnere Antonino Del Prete è stato pubblicato sul sito della Provincia di Caserta, con Prot. n. 14/SEC del 09.01.2016, l'esito della procedura di gara per l'affidamento dei lavori di messa in sicurezza del ponte Margherita sulla SP330 denominata ex SS 158 della Valle del Volturno. Lavori che ammontano ad un importo complessivo di € 458'350.00 + IVA.
Con il documento citato si rende noto che il 9 gennaio 2017 si è conclusa la Procedura Aperta dei lavori, aggiudicati con il metodo del prezzo più basso e con l'esclusione automatica delle offerte anomale ai sensi dell'Art.97, commi 2 ed 8 del D. Lgs. 50/2016: 213 sono state le ditte partecipanti, di cui 3 escluse e 210 ammesse.
Aggiudicataria è risultata essere la GI.GA. PROJECT SRL con sede in CASORIA (NA) in s.s. 87 sannitica, 60 ribasso: 36.9722%%; mentre seconda classificata ENERSUD S.R.L. con sede in CANCELLO ED ARNONE (CE) in VIA ROMA, 32 RIBASSO 36.8785% %.

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