Bonus cultura per i 18enni, Sgambato dice no all’abolizione e rilancia: il contributo non va eliminato, ma modificato collegandolo all’ISEE 

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Il contributo di 500 euro per i 18enni  è stato un successo: sono stati coinvolti circa 600mila giovani, 163 milioni di euro sono stati impiegati in libri, concerti, teatro, cinema, ingressi ai musei. Uno dei primi atti del nuovo ministro dell’istruzione sembra quello di volerlo  cancellare. Noi non vogliamo assolutamente cancellarlo. Ma modificarlo è necessario”.

A dichiararlo Camilla Sgambato, componente della Direzione Nazionale del Pd in rappresentanza dell’area Orlando .

Fin dalla sua introduzione, già in commissione Cultura,  chiedemmo di legare questa misura all’ISEE, perché ci sembrava profondamente ingiusto che fosse elargito a tutti i diciottenni, a prescindere dal reddito. 

Ci fu risposto che era una manovra di sostegno alla cultura, non al reddito. Siamo anche noi convinti che bisogna stimolare i giovani al consumo di cultura, ma proprio per questo il bonus  va destinato soprattutto a quei giovani che non possono permettersi libri, concerti, musei, tanto necessari per una crescita armonica della personalità.  Ed inoltre, sarebbe giusto inserire nel bonus, che, ripeto, va assolutamente collegato alle condizioni economiche del ragazzo, la possibilità che quella somma sia utilizzata anche  per il viaggio di istruzione, viaggio che purtroppo molte famiglie in condizioni economiche disagiate non riescono a garantire ai propri figli”, continua l’ex parlamentare democratica, già componente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati nella passata legislatura.

Oggi, più che mai, infatti, nella convinzione che uno dei motivi della sconfitta del  PD risiede nel non aver lottato compiutamente contro la marginalizzazione e la povertà di migliaia di italiani, ritengo che questo potrebbe essere un piccolo passo verso l’equità e la giustizia sociale, che molti di noi chiediamo da anni, proprio per cambiare rotta e parlare a chi è rimasto indietro”, conclude Sgambato. 

COMUNICATO STAMPA

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