Caserta, il Coasca soddisfatto dell’incontro con il sindaco Marino

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La Sala degli Specchi del Circolo Nazionale a Caserta gremita mercoledì 4 aprile per l’interessante incontro promosso dal Coordinamento delle Associazioni Casertane con il sindaco della città, Carlo Marino – il terzo, due da sindaco, uno da candidato, come rimarcato dal presidente del Coasca, Marcello Natale, in apertura dei lavori. Tante le associazioni che non sono volute mancare all’evento per ascoltare e giudicare di persona il lavoro realizzato dal primo cittadino rispetto agli impegni presi in campagna elettorale. Numerose le domande rivolte al primo cittadino, tutte molto apprezzate per i puntuali richiami a delibere e determine comunali e per la competenza con cui sono state elaborate.
La prima ha riguardato lo scottante problema del biodigestore, alla cui realizzazione si è detto favorevole il Coasca che, tuttavia, critica la scelta della sua localizzazione a Ponteselice, a pochi passi dalla Reggia di Caserta, e ritiene poco praticabile la via di accesso perchè non strutturata per accogliere il passaggio di tanti tir carichi di umido.
Il sindaco non ha potuto rispondere in modo dettagliato in virtù del fatto che, la mattina succcessiva, questo argomento sarebbe stato trattato in Consiglio Comunale; tuttavia, incalzato dall’architetto Rosa Carafa dell’Associazione Caserta Città Nostra, ha fornito delucidazioni relativamente ai problemi logistici. Sottolineando la necessità di dover costruire l’impianto di compostaggio per uscire dall’emergenza rifuti che, solo per la frazione umida, costa tantissimo alle casse comunali: 150 euro a tonnellate, per un totale di un milione e mezzo di euro, ha divulgato i risultati di uno studio di fattibilità commissionato al Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università Vanvitelli, in base al quale ci sarebbero solo sei camion al giorno che passerebbero su Viale Carlo III ed altri otto su viale Ellittico – una risposta che però non ha convinto affatto le Associazioni. Secondo Marino, la collocazione ideale dell’impianto sarebbe stata la zona Lo Uttaro, nella sede dell’ex mattatoio comunale, area peraltro molto degradata e di proprietà della città; impossibile, invece, poterlo costruire in una cava dismessa per l’alto rischio idrogeologico o sui Gradilli a causa di un vincolo paesaggistico. «La vera barbarie – ha chiosato Marino – è aver pensato di realizzare l’area industriale nella zona di Ponteselice, a due passi dalla Reggia e – ha aggiunto – a quell’epoca io ero ancora nella culla». Il sindaco ha però assicurato che il capannone non sarà visibile dalla Reggia e l’impianto non danneggerà l’ambiente con fumi e ceneri; ma sarà fondamentale la sua gestione ed il controllo di ciò che giungerà nell’impianto.
Si è poi passati a parlare del parcheggio dell’ospedale, chiuso ormai dall’agosto scorso. Mario Giardinetto (Comitato Protribunale) ne ha chiesto la riapertura nelle more del contenzioso in atto. Il sindaco, ribadendo che lui stesso, vivendo nelle vicinanze, sta subendo forti disagi, ha evidenziato che urbanisticamente il parcheggio non esisteva, ma era stata data autorizzazione provvisoria per un’area, sita in via La Pira, da essere utilizzata come parcheggio, nelle more che l’ospedale si fosse organizzato per fare un parcheggio idoneo per pazienti e dipendenti. Nel giugno 2016, tre magistrati hanno intimato di chiudere l’area, e il primo cittadino, con una proroga di un anno, ha concesso ai proprietari la possibilità di mettere in sicurezza ed asfaltare l’area; scaduta la proroga è stato costretto a chiudere il parcheggio poiché, a detta del sindaco, al Comune non era arrivata alcuna richiesta di autorizzazione, né di messa in sicurezza dell’area. «Attualmente c’è un’azione giudiziale penale in atto – ha affermato Marino – per affrontare la questione dei parcheggiatori abusivi l’Amministrazione ha dovuto creare le strisce blu a pagamento, mentre per alleviare i disagi ai pazienti del nosocomio ho chiesto alla Clp di poter accedere con un paio di mezzi all’interno dell’Ospedale, attraverso il Pronto Soccorso».
Per quanto riguarda la faccenda dei diritti cimiteriali richiesti ai possessori di loculi all’interno del Cimitero di Caserta, i soci del Coasca hanno chiesto di conoscere i servizi che il Comune assicurerà in cambio degli otto euro a loculo.
Il Sindaco sa perfettamente che si tratta di una delibera erronea, nella forma e nella sostanza, risalente al 2014, poi applicata solo nel 2017, e, condividendo la puntuale analisi del Coasca che ritiene giusto pagare in cambio di servizi, sa anche che i servizi non esistono, soprattutto nella zona nuova del cimitero, dove prevale un grave stato di abbandono. Intanto, come palliativo, ha annunciato che si è proceduto a dimezzare del 50% la tariffa dei loculi vuoti.

L’argomento sottoposto all’attenzione del primo cittadino da Giovanna Ferrante (Girasole) ha riguardato la possibilità, paventata dai commercianti, di ridurrre la Ztl sul corso Trieste che avrebbe un grave impatto ambientale sull’arteria. In proposito il sindaco ha assicurato che la sua intenzione è, al contrario, l’allargamento della zona a traffico limitato. «La Ztl sta funzionando bene in via Gasparri nel fine settimana, il venerdi, il sabato e la domenica– ha detto Marino – tra poco andrà in vigore anche su via Giannone, dalle 7,30 alle 9.00 e dalle 12.00 alle 14.00, dove la centralina ha già sfiorato troppe volte i valori». Il primo cittadino, che intende mettere in sicurezza ambientale i giovani, punta il dito contro i genitori degli alunni che pretendono di accompagnare i propri figli fin sotto la scuola. «Faccio una politica dei piccoli passi, soprattutto quando si tratta di fare accettare dispositivi scomodi come questi – ha affermato Marino che in prospettiva futura vuole costruire strade con piste ciclabili dappertutto – Caserta è una città pianeggiante quindi ciò è possibile, ma c’è una difficoltà culturale e manca senso civico».
Il sindaco, nel corso dell’incontro, ha anche annunciato importanti novità per i parcheggi a pagamento che partiranno nel prossimo mese di maggio: «Sono state dimezzate del 50 % le tariffe delle strisce blu e il Comune guadagnerà molto di più di prima – ha detto – ci sarà un sistema elettronico che renderà noti i posti liberi e quelli già occupati; inoltre si potrà pagare con pangomat, telefonino e carta di credito; anche le colonnine saranno sostituite. A proposito di sostenibilità ambientale – ha aggiunto – sarà incrementato il trasporto pubblico su gomma, due linee saranno interamente dedicate alle scuole del territorio, partiranno dalla stazione e si fermeranno davanti alle scuole. Ci sarà anche una App mobilità con tutti gli orari; navette collegheranno la Reggia al Belvedere e a Casertavecchia; la Reggia ad Afragola e a Capodichino. Il passo è ancora lungo, non è ancora tutto bello, ma – ha sottolineato – ci stiamo incamminando sulla giusta strada».
Dal Coasca è giunta anche la richiesta di nuove pensiline per gli autobus con orari elettronici ben visibili, soprattutto per gli anziani che non usano le app. Il sindaco, ricordando che la competenza è della Regione alla quale ha già peraltro avanzato questa richiesta, ha spiegato che sul sito del comune e della Clp ci sono tutti gli orari degli autobus.
Non si poteva non parlare delle strade colabrodo le cui buche, oltre a distruggere ruote e assi delle auto, stanno costando tanto ai malcapitati, come evidenziato, tra gli altri, da Anna Speranza (Fidapa). Il primo cittadino, che rischia penalmente per i danni causati dall’asfalto deteriorato, è consapevole che le strade sono dissestate e ha individuato le diverse cause: il concessionario che non lavora bene, Fastweb che ha rovinato la città, il gelo che ha danneggiato l’asfalto e la mancanza di controlli adeguati sulle lavorazioni. «A maggio – ha annunciato – si rifaranno tante strade cittadine, anche l’Enel dovrà rifare le arterie che ha rovinato; saranno spesi 12 milioni di euro per mettere in sicurezza le strade e nel contempo verranno anche rifatte le strisce pedonali che avranno durata maggiore».
Il Generale Ippolito Gassirà (Unuci) ha chiesto spiegazioni sul Patto Caserta che prevede ben 8 progetti. Il sindaco ha rivelato importanti progetti di riqualificazione che interesseranno la città attraverso bandi europei già pubblicati in Gazzetta che miglioreranno la viabilità e soprattutto incrementeranno il turismo: è prevista la realizzazione di un centro ricettivo turistico entro dicembre 2019 in uno degli emicicli di piazza Carlo III, la riqualificazione di piazza Garibaldi all’esterno della Stazione e dell’ex canapificio. Un grande studio progettuale riguarderà anche via Mulini Militari, mentre sarà dismesso il binario di via Unità Italiana nel 2023 che libererà la città del passaggio a livello e diventerà una strada con una bellissima pista ciclabile, con molto verde che arriverà fino a San Clemente. Ha invece fatto sapere che il sottopasso davanti alla Reggia è stato annullato. Ha infine assicurato anche che al termine delle progettazioni, seguiranno incontri con le varie associazioni e la cittadinanza.
Un progetto ambizioso necessario per lo sviluppo della città perché la Reggia, da sola, a detta del primo cittadino, non è in grado di realizzare un vero e proprio sviluppo economico per la città, è straordinariamente debole per il territorio. «Felicori fa un lavoro enorme per la Reggia, ma lo fa solo per il Monumento, noi dobbiamo farne un polo attrattivo per tutta l’economia di Caserta». Anche il policlinico è fondamentale per la città con i suoi 500 posti letto, i suoi 500 specializzandi e il suo indotto con un polo scientifico sanitario.
Cittadinanza Attiva si è invece soffermata sull’ammanco di 25 milioni nei conti del Comune che farebbe rischiare peraltro un secondo default: nello specifico Cesare Trematore ha chiesto al sindaco come sia stato possibile che una simile cifra possa essere “sfuggita” ai responsabili della gestione economica che sono sempre gli stessi. Marino, dopo avere sinteticamente spiegato il motivo di questo ammanco che risale al maggio 2016 quando l’allora Prefetto Nicolò, dichiarando il predissesto per un ammanco di 24 milioni di euro dal 2012 al 2016, ha chiesto al Ministero dell’Interno un mutuo di dieci anni per coprire tale somma. «Allo stato attuale – ha aggiunto il sindaco – ho rifiutato il dissesto perché ho intenzione di saldare questo debito con somme che il comune ha a disposizione, anche in virtù di diversi prepensionamenti che hanno permesso un risparmio alle casse comunali. Faremo un dissesto di 8 milioni di euro, che possiamo assolutamente pagare – ha chiarito – i cittadini possono stare tranquilli, abbiamo approvato un bilancio di previsione positivo, paghiamo a 60 giorni i creditori, possiamo indebitarci per 25 milioni all’anno. Facciamo sacrifici, non abbiamo servizi di qualità “eccelsi” – ha chiosato – però dobbiamo pagare i debiti per le future generazioni».
Mario Cozzolino del Comitato Protribunale ha chiesto chiarimenti sulla vera e propria telenovela relativa alla soppressione dell’ex sede distaccata del Tribunale di Caserta, l’unica città capoluogo di provincia a non essere sede di un tribunale. Il sindaco, che già nel 2013 si era detto d’accordo per la permanenza in città di questi uffici, presidio di legalità del territorio, in vista della scadenza fissata al prossimo settembre 2018, nelle more ha proposto la cittadella dei Giudici di Pace. Dal canto suo Cozzolino si è detto disponibile a far parte di un gruppo di lavoro per raggiungere questo obiettivo.
Giuseppe Serra, a nome dell’Auser che dedica molto tempo ai cittadini più anziani, ha elencato una serie di servizi che possano trasformare Caserta in una città più a misura di anziani: mezzi pubblici più funzionali, pensiline con orari, strisce pedonali visibili, più controlli in strada da parte di vigili urbani, marciapiedi del centro più puliti e strade meno dissestate. «Non progetti faraonici – ha affermato – ma piccole cose che rendano più vivibile la città per tutti».
Carlo Iacone della Fisar, rimarcando il costante e proficuo impegno del Coasca alla risoluzione di problemi piccoli e grandi del territorio, relativamente alla Ztl ha chiesto a Marino di ascoltare anche il parere dei residenti e delle Associazioni e non solo del ristretto gruppo di commercianti: «Non siamo contro la movida, ma contro la mancanza di controlli – ha affermato – occorre tutelare coloro che vivono nel centro storico, chiediamo dirigenti all’altezza della situazione e più senso civico». Il sindaco in chiusura ha invitato tutti i soci presenti a svolgere un ruolo più attivo nella società per contribuire a costruire concretamente una comunità con più senso civico e per condividere problemi e fornire volontari per le diverse attività messe in atto dall’Amministrazione, tra le quali il Piedibus: «Occorre lavorare tutti insieme per migliorare la qualità ed i servizi per i cittadini. Non voglio indebitare le future generazioni, per questo, per esempio, per recuperare il decoro stiamo recuperando tutte le panchine rotte con pochi soldi. Inoltre – ha concluso – non troviamo anziani volontari per un servizio davanti alle scuole, in entrata ed uscita degli studenti per maggiore sicurezza».
Tante le Associazioni che sono state presenti all’incontro, tra loro, 50 e più, Amli, Ande, Ass. Dante Alighieri, Ex Allievi Liceo Giannone, Caritas Diocesana, Fand, Lidu, Rotary Club Caserta Luigi Vanvitelli e Unitre.

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