Consultazioni governo, cosa sono e come funzionano

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Domani 4 aprile 2018 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella darà il via alle consultazioni per la formazione del nuovo governo.
La fase delle consultazioni non è prevista dalla nostra Costituzione, si tratta pertanto di una prassi, o meglio di una convenzione costituzionale, portata avanti dal Presidente della Repubblica per dar avvio all’inter di formazione del governo. In base a tali principi il Capo dello Stato deve procedere alla nomina di un Governo che abbia le maggiori probabilità di ottenere e mantenere la fiducia delle Camere. L’ordine delle consultazioni non è disciplinato se non dal mero galateo costituzionale. A titolo esemplificativo può dirsi che l’elenco attuale delle personalità che il Presidente della Repubblica consulta comprende: i Presidenti delle camere; gli ex Presidenti della Repubblica, le delegazioni politiche dei partiti che hanno ottenuto la rappresentanza parlamentare.
Se le consultazioni non dovessero dare indicazioni significative il Capo dello Stato può affidare a una personalità (di solito al Presidente del Senato o della Camera) il cd. mandato esplorativo, vale a dire il compito di svolgere delle ulteriori consultazioni per avere una visione più puntale e aggiornata degli orientamenti delle forze politiche.
Al di fuori di questa ipotesi, il Presidente conferisce l’incarico direttamente alla personalità che, per indicazione dei gruppi di maggioranza, può costituire un governo ed ottenere la fiducia dal Parlamento.

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