LE RADICI DELLA FEDE - Alla Sua presenza... Vangelo della Domenica 7 maggio In evidenza

Scritto da  Guido Santagata
Pubblicato in Cultura
Domenica, 07 Maggio 2017 08:33

Domenica 07 Maggio 2017
IV Domenica di Pasqua, Anno A.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 10,1-10)
In quel tempo, Gesù disse:
«In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore.
Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo.
Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza».

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Siamo ormai abituati all'immagine del Gesù buon pastore che in questa IV Domenica di Pasqua ci viene proposta, un Gesù che ci prede sulle spalle e ci conduce, se noi docilmente e liberamente decidiamo di farci condurre. L'immagine che più mi colpisce è quella di Gesù come porta, la quale può avere una duplice funzione, fare entrare qualcuno o evitare che entri. Gesù sta alla porta del nostro cuore e ci aiuta a discernere, perché a volte facciamo fatica a capire chi ci vuole bene veramente e chi ci cerca solo per interessi. La domanda che mi viene è : a chi ci sto veramente a cuore? A chi sta a cuore la mia felicità in maniera disinteressata? Solo a Dio, è l'unico che mi conosce più di quanto io stesso mi possa conoscere. Noi tutti stiamo a cuore a Dio, ci tiene a noi è l'unico che ci ama senza alcun interesse, ci ama per quel che siamo e per come siamo, vuole che tutta la nostra vita sia tesa al bene. Impegniamoci a riconoscere la sua voce, affinché vivendo e compiendo ogni azione sempre alla sua presenza, se dovessimo disgraziatamente cadere o disperderci ci verrà a cercare donandoci la sua mano e rimettendoci in piedi. L'invito è quello di cercare di costruire un amicizia intima con Gesù, per poter veramente essere suoi discepoli.
Oggi la Chiesa celebra anche la giornata di preghiera per le vocazioni, preghiamo perché il Signore ci doni santi pastori secondo il suo cuore che sappiano condurci a Cristo.

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