Capua: al teatro Ricciardi ultimo appuntamento con "Le parole cantate"

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Sabato, 29 Aprile 2017 17:50
Capua - Ultimo appuntamento con la rassegna di teatro e musica "Le parole cantate". Venerdì 5 maggio Lalla Esposito e Massimo Masiello in "Sfogliatelle e altre storie d'amore", la rassegna teatrale nata in collaborazione con Architempo e Eventi Mediterranei. Venerdì 5 maggio, alle ore 21, Lalla Esposito e Massimo Masiello in concerto-spettacolo con ANTONIO OTTAVIANO, pianoforte e arrangiamenti GIANLUIGI PENNINO, sax e clarinetto SAVERIO GIUGLIANO, contrabbasso. La rassegna fa da preludio al Capua Il Luogo della Lingua Festival che, dal 2005 a giugno per via di quel famoso Placito del 960, primo documento scritto in volgare, trasforma la piccola ma importante città campana, culla della lingua italiana, in palcoscenico privilegiato per la letteratura, la musica, il cinema e il teatro. (www.illuogodellalinguafestival.com) Prezzo biglietto: 15 euro Due attori affiatatissimi, Lalla Esposito e Massimo Masiello, delizieranno musicalmente il pubblico raccontando testimonianze scritte e cantando una Napoli di inizio secolo stranamente lontana dai sentimenti romantici dell'epoca Donne, uomini, storie strane d'amore. I due performer attori-cantanti percorrono in chiave brillante un repertorio musicale napoletano di forte impatto ironico attraverso le canzoni degli anni '30 di una Napoli stranamente non melodica e romantica ma che dà voce a figure di donne che si oppongono a figure maschili che le vogliono muse e sirene e uomini che subiscono l'inizio di una emancipazione femminile.

Capua: al teatro Ricciardi show di Veronica Mazza

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Giovedì, 20 Aprile 2017 14:43
Capua - Al teatro Ricciardi lo show comico musicale “27 VERTICALI” di VERONICA MAZZA con la regia di Peppe Miale. Un vero e proprio one-woman show comico musicale quello che la talentuosa attrice partenopea Veronica Mazza racconterà attraverso un dialogo con il pubblico. Sulle note della swing-band degli Spaghetti Brothers, e con la regia di Peppe Miale, Veronica Mazza rivelerà le varie donne che la popolano e che le permettono di cavalcare, tra non poche difficoltà, questi anni della modernità. Anni difficili ma inebrianti, in cui la figura della donna “mamma e casalinga”, d’antica concezione, è stata soppiantata dalla moderna “donna multitasking”, abile e dinamica che sa districarsi sia in amore/relazioni sociali che sul lavoro. In scena anche la cantante italo-brasiliana Italia Vogna che, con intermezzi musicali di qualità, sottolineerà il ritmo della narrazione. Info & prenotazioni al botteghino o sul sito internet del teatro

Caiazzo: ennesimo successo per il coro gregoriano "Laudate Dominum" a Capua

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Venerdì, 14 Aprile 2017 16:40
Ottima partecipazione del coro gregoriano "Laudate Dominum" di Caiazzo, questa mattina a Capua alla bellissima manifestazione di fede denominata "L'Incontro". L'evento, organizzato dal comune di Capua e dalle associazioni locali, ha visto la partecipazione di migliaia di fedeli, giunti anche dai comuni vicini, che hanno letteralmente gremito la centralissima Piazza dei Giudici. La suggestiva processione, partita dalla chiesa della Maddalena per quanto concerne l'Addolorata e dalla chiesa di Sant'Eligio per quanto concerne l'Ecce Homo, è stata preceduta dai figuranti che rappresentavano i personaggi della Passione e seguita in religioso silenzio da migliaia di fedeli. Il coro Laudate Dominum, magistralmente diretto dal maestro Antonio Bernardo, ha eseguito canti propri del periodo quaresimale e al momento dell'incontro tra Gesù e l'Addolorata, lo Stabat Mater. Presente alla bella manifestazione il Generale Eduardo Centore, Sindaco della città di Capua e altri amministratori comunali. Le autorità militari erano rappresentate da uomini dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza.

Capua: Venerdì Santo in città, una intera giornata dedicata alla Passione di Cristo

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Mercoledì, 05 Aprile 2017 12:09
Capua - L’INCONTRO DEL VENERDì SANTO; una tradizione secolare che ogni anno a Capua richiama migliaia di fedeli prima della Via Crucis. Due cortei, quella della Madonna Addolorata e quella dell’Ecce Homo, che si ricongiungeranno dopo tre ore di processione in memoria dell’incontro della Madre e del Figlio prima della risalita del Cristo verso il Golgota. Quest’anno all’”Incontro” e alla Via Crucis la città dedicherà un’intera giornata di eventi e aperture straordinarie di chiese e monumenti, con gran finale affidato alla Sacra rappresentazione. La città di Capua accenderà ancora una volta i riflettori su uno dei suoi tanti tesori ereditati dalla storia. Questa volta toccherà all’incontro della Madonna e di Gesù Cristo appena condannato, un momento di altissima suggestione che da secoli attira in città migliaia di fedeli e turisti provenienti da ogni dove. Due processioni, quella della Madonna Addolorata e quella del Cristo, si muoveranno per le vie della città antica per tre ore, il tempo che la Madonna impiegò per ritrovare suo Figlio appena condannato. L’incontro, è questo il titolo dato alla manifestazione che trova il suo momento più suggestivo in Piazza dei Giudici quando le due statue sante si avvicinano e i due cortei si ricongiungono in preghiera, prima di allontanarsi nuovamente. “L'incontro del Venerdì Santo, storica tradizione della nostra città, – spiega Carlo Ingicco, assessore alla Cultura del Comune di Capua – pur mantenendo il suo valore religioso e simbolico viene, in tal modo, reinterpretato ed articolato così da offrire, non solo ai cittadini capuani, l'opportunità di fruire ed apprezzare le bellezze che offre la nostra città. Capua, in momenti diversi della sua storia, ha sempre avuto un ruolo che è andato ben oltre i confini comunali. La sua funzione religiosa è, appunto, uno di questi. Il dramma di una madre, poi, si collega idealmente ai problemi che sta vivendo il museo campano (che per quella giornata sarà aperto anche di pomeriggio e sarà teatro di alcune manifestazioni), nel quale è custodita una collezione di Matres Matutae unica al mondo. Trattasi, dunque, di un tassello di una più ampia strategia, volta a restituire alla nostra città il posto che merita nello scenario turistico e culturale”. Sarà quindi una giornata di visite ai monumenti e alle chiese della città, di reading e musica sacre, e due momenti unici: l’apertura straordinaria del Museo Campano e l’inaugurazione dell’organo monumentale della Chiesa dell’Annunziata con il concerto del maestro capuano Enrico Marra. Alle 15 la Via Crucis per bambini e ragazzi e alle 21 quella per tutti, con finale affidato alla rappresentazione sacra dal titolo “Tutti giudici con Cristo” di Jury Monaco. A pranzo e a cena i ristoranti del centro proporranno “la tradizione capuana del Venerdì Santo a tavola”. "Abbbiamo fatto tesoro della vincente esperienza vissuta con la scorsa edizione del Carnevale di Capua e, oggi come allora, il vero motore di questa iniziativa – spiega Raffaele Modugno, commissario all’Acage (Agenzia Carnevale e Grandi Eventi), - saranno i commercianti di Capua, grazie ai quali la città avrà la forza economica per accendere i riflettori su uno dei momenti più suggestivi ereditati dalla storia. E ancora una volta potremo contare sui giovani, sugli studenti delle scuole e del Liceo Musicale “Garofano” che animeranno l’intera giornata con musica e concerti al Complesso Gesù Gonfalone. Ancora una volta il mio grazie va alla Pro loco di Capua per le competenze e le professionalità che sta mettendo in campo affinché ogni aspetto della manifestazione sia curato nel minimo dettaglio”. PROGRAMMA Ore 09,00 – Basilica Cattedrale: Liturgia delle Ore - Capitolo dei Canonici Dalle ore 09,00 alle ore 13,00 e dalle 15,00 alle ore 19,00: PIAZZA DUOMO INFO POINT “CAPUA SACRA”: Tour guidati ai luoghi di culto della città di Capua e apertura straordinaria del Museo Campano Ore 09,30 – Via Pier Delle Vigne: Processione dell’Addolorata dalla Chiesa della Maddalena Ore 09,30 – Piazza Dei Giudici: Processione dell’Ecco Homo dalla Chiesa di Sant’Eligio Ore 11,30 – Piazza Dei Giudici: Canti gregoriani con il Coro Laudate Dominum Ore 12,00 - “L’INCONTRO” a Piazza dei Giudici Ore 12,15 STABAT MATER Ore 13,00: “La tradizione capuana del venerdì Santo a tavola….”: I ristoratori propongono piatti tipici del giorno Ore 15,00 – Via Roma: Via Crucis per i fanciulli e ragazzi (Dalla Chiesa di Sant’Anna alla Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo) Dalle ore 16,00 – Complesso del Gesù Gonfalone (Via Pier delle Vigne): Visite guidate Rassegna di Musica Sacra a cura del Liceo Musicale Garofano Ore 17,30 - Chiesa della S.S. Annunziata: “L’Organo restaurato” Il maestro Enrico Marra suona Bach e Pergolesi Ore 18,00 – Museo Campano Via Roma: “Le parole di tutte le madri” Reading di Angelo Callico Coreografie a cura di Campania arte danza (tratte dallo spettacolo Matralia) drammaturgia Michele Casella Coordinamento Annamaria Di Maio Ore 18,00 – Basilica Cattedrale: Liturgia della Passione e Morte del Signore – presieduta da S.E. l’Arcivescovo Ore 19,30 Processione dell’Addolorata e del Gesù Morto dalla Cattedrale alla Chiesa della Maddalena Dalle ore 20,15 “La tradizione capuana del venerdì Santo a tavola….”: I ristoratori propongono piatti tipici del giorno Ore 21,30 - Piazza dei Giudici: A cura della Proloco di Capua Juri Monaco presenta: “Tutti giudici con Cristo”- Gli ultimi giorni di Cristo

Capua: studenti in rivolta, d'ora in poi consegneremo copie digitali della Laurea

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Lunedì, 03 Aprile 2017 13:06
CAPUA – Un mucchio di tesi di laurea pronte per essere buttate, questo è quanto hanno potuto vedere i ragazzi della facoltà di economia dell'Università Vanvitelli di Capua qualche giorno fa. “D’ora in poi consegneremo delle copie digitali”, questa, poi, la pretesa dopo aver visto lo scempio. Sin da subito, infatti, c’è stata forte indignazione tra gli studenti che si sono ritrovati la scena ben visibile in foto. Alcuni rappresentati d’Istituto si sono rivolti agli uffici amministrativi per chiedere spiegazioni oltre che l’adeguato smaltimento delle tesi e da subito hanno proposto la soluzione di non stamparle più e quindi in alternativa di consegnare copia digitale. Tutto è partito dalla foto postata sui social da un ex studente della facoltà di economia. Foto che ha scatenato l’ira degli studenti secondo cui, ovviamente, una tesi non può considerarsi spazzatura e dunque tutti, nessuno escluso, hanno considerato lo scempio un oltraggio al frutto di anni di studio, ad un traguardo raggiunto con sacrifici. E i sacrifici giustamente sono da considerarsi doppi, degli studenti e dei genitori. Subito Silvio Di Sarno, senatore accademico, ha scritto: “è vergognoso quello che si vede in questa foto, cioè anni e anni di sudore e soldi buttati lì così… farò presente tale scempio a chi di dovere, cercando di trovare insieme una soluzione sia in termini di sprechi che possono essere evitati, sia sul fatto che si faccia in modo che una situazione del genere non si verifichi più!” A distanza di qualche giorno pare siano state rimosse le tesi e accolta la proposta degli studenti di non stamparle.

Capua: al Ricciardi rassegna di teatro e musica "Le parola cantate"

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Martedì, 28 Marzo 2017 13:30

Capua - E' la musica la "prima donna" nella rassegna di teatro Le Parole Cantate del Teatro Ricciardi, nata in collaborazione con Architempo e Eventi mediterranei, in scena da marzo a maggio prossimi.

Tre spettacoli che faranno da preludio a Capua Il Luogo della Lingua festival che, dal 2005 a giugno per via di quel famoso Placito del 960, primo documento scritto in volgare, trasforma la piccola ma importante città campana, culla della lingua italiana, in palcoscenico privilegiato per la letteratura, la musica, il cinema e il teatro. (www.illuogodellalinguafestival.com)

Dopo Nunzia Schiano che il 4 marzo ha inaugurato la rassegna, sabato 1 aprile sarà la volta di Antonella Morea salire sul palcoscenico del teatro Ricciardi per diventare Gabriella Ferri nello spettacolo ...Io la canto così!, racconto in musica scritto a quattro mani con Fabio Cocifoglia, che firma anche la regia.

In scena con l'attrice FRANCO PONZO alla chitarra e VITTORIO CATALDI alla fisarmonica e violino

FOCUS SULLO SPETTACOLO

Sabato 1 aprile ore 21.00

ANTONELLA MOREA

in

IO LA CANTO COSì!

OMAGGIO A GABRIELLA FERRI

con

FRANCO PONZO alla chitarra

VITTORIO CATALDI alla fisarmonica e violino

Prezzo biglietto: 15 euro

"Se chiedi agli amici di Gabriella Ferri, a chi l'ha conosciuta e a chi ha lavorato con lei un aggettivo per raccontarla ti rispondono: "Uno solo? S'incazzerebbe!" – ricorda il regista Fabio Cocifoglia – "Dicono di lei: Era un pagliaccio straordinario, un pagliaccio di razza. Veramente l'amica ideale, ti dava tutto. Dove cantava, ecco, lì era il centro del mondo. La disperazione degli autori. Un po' un pazzariello, uno sguardo dolce e disperato che non si può sfuggire. Era la maschera con cui lei nascondeva tutto, tutto quel macello. Molto sensibile, molto ansiosa, molto severa con se stessa, impegnativa. Ogni sua frase era un urlo lanciato al mondo. Donna bellissima che non aveva paura di imbruttirsi, eccentrica, feroce, anticonformista, libera, rivoluzionaria, troppo in tutto. Una grande madre, una grande moglie, una grande amante".

"Un giorno passeggiavo per le strade di Roma – racconta Antonella Morea – entro in un negozio e vedo lei, Gabriella Ferri, il mio mito da ragazzina. Piena di bracciali, collane, anelli, tutta colorata come sempre. Ma quasi non la riconoscevo. Sembrava non riuscisse nemmeno a parlare. Com'è possibile? Stavo quasi per andarle incontro, come ad una persona di famiglia, come ad una sorella più grande che non vedi da tanto tempo. E mentre sto per andare mi vedo riflessa in uno specchio del negozio. Ora siamo in tre. La mente è volata a quando mi vestivo tale e quale a lei, capelli rigorosamente biondi con la frangia, trucco da trincea, sacchi di trucco, il rimmel sugli occhi due linee di filo spinato, il fondotinta un campo minato. E voglio vedere quando mi espugnano, sono come Gabriella Ferri, io!, così dicevo. E così mi chiamavano per gioco gli amici la Gabriella Ferri napoletana. Erano per me, quelli, anni duri, di trasformazione, di battaglia. E lì mi sono resa conto che per Gabriella Ferri la battaglia non era ancora finita. Manteneva la posizione eroicamente. Confusa, forse, ma sempre in piedi".

Uno spettacolo teatrale – musicale che ha di sottofondo anche le note della chitarra di Franco Ponzo e la fisarmonica ed il violino di Vittorio Cataldi.

 

Capua: mostra personale "Mater" di Umberto Fabbrocile nella chiesa di San Michele a Corte

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Mercoledì, 22 Marzo 2017 15:08

Capua - Mostra personale di Umberto Fabbrocile dal titolo "Mater"- Chiesa di San Michele a Corte, CAPUA. Inaugurazione sabato 1 Aprile 2017, ore 18.30, presentazione di Giorgio Agnisola.

La mostra, patrocinata dal comune di Capua e dal Touring Club Italiano - club di territorio di Terra di Lavoro -, propone un importante gruppo di 22 opere : due olii, 10 in tecnica mista e 10 in acrilico.

L'artista prende spunto dalle figure delle matres matutae, provenienti dall'antica Capua ed esposte nel Museo Provinciale di Capua, per rivisitare con il suo personalissimo stile, sempre di forte impatto contenutistico, vicende e aspetti drammatici del nostro tempo. ..."Madre del passato che si fa presente nel tempo dell'arte, che si rende speranza di una nuova fecondità" ....

Accanto l'artista ci propone una serie di matres dipinte su tela jeans, trattata con tecnica originale: in alcune utilizza tempere fluorescenti che raccontano suggestivi contesti surreali, in altre le matres, rappresentate in stretta cifra iperrealista, sembrano proiettarsi verso l'osservatore come figure scolpite nella pietra, riproponendo il mistero e la solennità del mito.

www.umbertofabrocile.com

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Capua: Carnevale 2017, oltre trentamila presenze in città

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Mercoledì, 01 Marzo 2017 18:53

CAPUA - Una edizione degna dei suoi 131 anni di storia quella che ieri sera, martedì crasso, ha calato il sipario sul Carnevale di Capua edizione 2017.

Oltre 30 mila persone, provenienti da tutta la Campania, hanno premiato gli sforzi di una città che non si è arresa di fronte alle scarse risorse di un Comune in dissesto finanziario e contro i margini di tempo strettissimi per l'organizzazione.

Hanno fatto squadra tutte le forze cittadine, pubbliche e private, a partire dai commercianti alle scuole, dalle associazioni alle istituzioni civili e religiose, fino ad arrivare ad ogni singolo cittadino che si è reso protagonista del recupero di una tradizione dopo anni di d'identità perduta.

E, per l'occasione, anche due tra i siti più prestigiosi della città sono stati illuminati dopo anni di buio: come i Fossati e Porta Napoli

"Il Carnevale edizione 2017 era dedicato alla iella – ha sottolineato Raffaele Modugno, commissario all'Acage (Agenzia Carnevale e Grandi Eventi) per nomina del sindaco Cantore – ma il successo che ha ottenuto ha sconfitto anche quella. Un tripudio di colori e di allegria che ha premiato la forza della coesione che questa città ha dimostrato. Il mio grazie speciale va alle scuole di Capua rivelatesi il valore aggiunto di questa storica manifestazione".

E l'intera città si è mobilitata per contribuire, anche economicamente, alla buona riuscita della kermesse che quest'anno festeggiava il suo 131esimo compleanno con appena 8mila euro stanziati dal Comune in dissesto finanziario. Di contro una festa durata 5 giorni, circa 900 figuranti in strada tra carri e animazioni non stop, e gran finale di spettacolo e ospiti in Piazza dei Giudici ogni sera.

 

Capua: al Ricciardi rassegna di teatro e musica "Le parole cantate"

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Martedì, 28 Febbraio 2017 11:31

Capua - Sarà la musica la "prima donna" nella rassegna di teatro Le Parole Cantate del Teatro Ricciardi, nata in collaborazione con Architempo e Eventi mediterranei, in scena da marzo a maggio prossimi.

Tre spettacoli che, accompagnandoci alla primavera, faranno da preludio a Capua Il Luogo della Lingua festival che, dal 2005 a giugno per via di quel famoso Placito del 960, primo documento scritto in volgare, trasforma la piccola ma importante città campana, culla della lingua italiana, in palcoscenico privilegiato per la letteratura, la musica, il cinema e il teatro. (www.illuogodellalinguafestival.com)

Inaugura la rassegna sabato 4 marzo un'attrice del calibro di Nunzia Schiano che con "Femmene" metterà in scena degli emozionanti monologhi tutti al femminile alternandoli alla voce di Myriam Lattanzio, autrice anche dei testi dei racconti tratti da "Nostra signora dei friarielli" di Anna Mazza.

Sabato 1 aprile sarà di scena al Ricciardi ancora una donna di gran temperamento e artista sorprendente, come Antonella Morea che diventa Gabriella Ferri nello spettacolo ...Io la canto così!, racconto in musica scritto a quattro mani con Fabio Cocifoglia, che firma anche la regia.

Concludono la rassegna venerdì 5 maggio, due attori affiatatissimi, Lalla Esposito e Massimo Masiello, che delizieranno musicalmente il pubblico con "Sfogliatelle e altre storie d'amore", raccontando testimonianze scritte e cantando una Napoli di inizio secolo stranamente lontana dai sentimenti romantici dell'epoca.

FOCUS SULLO SPETTACOLO DI

Sabato 4 marzo ore 21.00

NUNZIA SCHIANO

In

FEMMENE

con

MYRIAM LATTANZIO voce

e

EDO PUCCINI chitarra

VITTORIO CATALDI fisarmonica

Prezzo biglietto: 15 euro

Femmene è uno spettacolo teatrale molto suggestivo la cui regia è di Niko Mucci ed è magistralmente interpretato da Nunzia Schiano la cui recitazione è alternata dalla voce incantevole e seducente voce di Myriam Lattanzio, autrice anche dei testi dei racconti tratti da "Nostra signora dei friarielli" di Anna Mazza. Un atto unico improntato sui vari ritratti femminili che mettono in risalto ciò che si cela nel mondo spesso misterioso delle donne, creature fragili ma che al momento opportuno sanno essere estremamente forti, racconti interpretati da Nunzia Schiano, con naturalezza e genuinità quasi fosse lei la reale protagonista.

Si narrano esperienze della vita quotidiana, come la donna in attesa del mezzo pubblico che la porterà a lavoro anche se la sua fatica si era precedentemente svolta a casa nell'aver accudito tutta la notte i suoi figli. Si descrive la terribile esperienza della violenza fisica, esperienza che uccide l'anima, una tragica cicatrice sulle donne che pur essendo vittime si sentono "colpevoli" e come tali, spesso etichettate e marchiate. C'è la calorosa interpretazione di una madre nel suo focolaio casalingo alle prese con i "friarielli" che devono essere sempre pronti per soddisfare il palato dei cari, i quali a turno le daranno notizie per lei shock, notizie che la sua mentalità non approva ma che nonostante ciò si ritroverà a dover accettare e difendere come fanno la maggior parte delle mamme.

Uno spettacolo coinvolgente, che fa riflettere, che manda un messaggio chiaro e forte: le femmene non devono aspettare di ricevere la mimosa per essere gratificate. Le femmene sono un universo tutto da scoprire, hanno delle risorse inimmaginabili e sono creature da rispettare. Allegria e divertimento sono assicurati ma si vivranno in egual maniera tratti intrisi di una realtà amara, talvolta tristemente nota ma che rimane indifferente.

La recitazione, l'arte di Nunzia Schiano e la voce armoniosa e possente di Myriam Lattanzio creano un connubio di passione ed ardore. Entusiasmo, enfasi ed intensità che coinvolgeranno emotivamente il pubblico. Uno spettacolo teatrale – musicale che ha di sottofondo anche le note della chitarra di Edo Puccini e la fisarmonica Vittorio Cataldi.

 

Capua: "Le Parole Cantate", rassegna di teatro al Teatro Ricciardi

Pubblicato in Eventi
Venerdì, 24 Febbraio 2017 14:26

Capua - Sarà la musica la "prima donna" nella rassegna di teatro Le Parole Cantate del Teatro Ricciardi, nata in collaborazione con Architempo e Eventi mediterranei, in scena da marzo a maggio prossimi.

Tre spettacoli che, accompagnandoci alla primavera, faranno da preludio a Capua Il Luogo della Lingua festival che, dal 2005 a giugno per via di quel famoso Placito del 960, primo documento scritto in volgare, trasforma la piccola ma importante città campana, culla della lingua italiana, in palcoscenico privilegiato per la letteratura, la musica, il cinema e il teatro. (www.illuogodellalinguafestival.com)

Inaugura la rassegna sabato 4 marzo un'attrice del calibro di Nunzia Schiano che con "Femmene" metterà in scena degli emozionanti monologhi tutti al femminile alternandoli alla voce di Myriam Lattanzio, autrice anche dei testi dei racconti tratti da "Nostra signora dei friarielli" di Anna Mazza.

Sabato 1 aprile sarà di scena al Ricciardi ancora una donna di gran temperamento e artista sorprendente, come Antonella Morea che diventa Gabriella Ferri nello spettacolo ...Io la canto così!, racconto in musica scritto a quattro mani con Fabio Cocifoglia, che firma anche la regia.

Concludono la rassegna venerdì 5 maggio, due attori affiatatissimi, Lalla Esposito e Massimo Masiello, che delizieranno musicalmente il pubblico con "Sfogliatelle e altre storie d'amore", raccontando testimonianze scritte e cantando una Napoli di inizio secolo stranamente lontana dai sentimenti romantici dell'epoca.

COSTO DEL BIGLIETTO: 15 EURO

Programma

Sabato 4 marzo ore 21.00

NUNZIA SCHIANO

In

FEMMENE

con

MYRIAM LATTANZIO voce

e

EDO PUCCINI chitarra

VITTORIO CATALDI fisarmonica

Femmene è uno spettacolo teatrale molto suggestivo la cui regia è di Niko Mucci ed è magistralmente interpretato da Nunzia Schiano la cui recitazione è alternata dalla voce incantevole e seducente voce di Myriam Lattanzio, autrice anche dei testi dei racconti tratti da "Nostra signora dei friarielli" di Anna Mazza. Un atto unico improntato sui vari ritratti femminili che mettono in risalto ciò che si cela nel mondo spesso misterioso delle donne, creature fragili ma che al momento opportuno sanno essere estremamente forti, racconti interpretati da Nunzia Schiano, con naturalezza e genuinità quasi fosse lei la reale protagonista. Si narrano esperienze della vita quotidiana, come la donna in attesa del mezzo pubblico che la porterà a lavoro anche se la sua fatica si era precedentemente svolta a casa nell'aver accudito tutta la notte i suoi figli. Si descrive la terribile esperienza della violenza fisica, esperienza che uccide l'anima, una tragica cicatrice sulle donne che pur essendo vittime si sentono "colpevoli" e come tali, spesso etichettate e marchiate. C'è la calorosa interpretazione di una madre nel suo focolaio casalingo alle prese con i "friarielli" che devono essere sempre pronti per soddisfare il palato dei cari, i quali a turno le daranno notizie per lei shock, notizie che la sua mentalità non approva ma che nonostante ciò si ritroverà a dover accettare e difendere come fanno la maggior parte delle mamme.

Uno spettacolo coinvolgente, che fa riflettere, che manda un messaggio chiaro e forte: le femmene non devono aspettare di ricevere la mimosa per essere gratificate. Le femmene sono un universo tutto da scoprire, hanno delle risorse inimmaginabili e sono creature da rispettare. Allegria e divertimento sono assicurati ma si vivranno in egual maniera tratti intrisi di una realtà amara, talvolta tristemente nota ma che rimane indifferente. La recitazione, l'arte di Nunzia Schiano e la voce armoniosa e possente di Myriam Lattanzio creano un connubio di passione ed ardore. Entusiasmo, enfasi ed intensità che coinvolgeranno emotivamente il pubblico. Uno spettacolo teatrale – musicale che ha di sottofondo anche le note della chitarra di Edo Puccini e la fisarmonica Vittorio Cataldi.

Sabato 1 aprile ore 21.00

ANTONELLA MOREA

in

IO LA CANTO COSI' – Omaggio a Gabriella Ferri

con
FRANCO PONZO chitarra
VITTORIO CATALDI fisarmonica e violino

Nel suo romanzo Opinioni di un clown Heinrich Böll scrive: "Sono un clown e faccio collezione di attimi". Questa frase si accende tutte le volte che penso a Gabriella Ferri, artista inimitabile e quasi impossibile da raccontare. Se chiedi agli amici di Gabriella Ferri, a chi l'ha conosciuta e a chi ha lavorato con lei un aggettivo per raccontarla ti rispondono: "Uno solo? S'incazzerebbe!".

Dicono di lei: Era un pagliaccio straordinario, un pagliaccio di razza...Veramente l'amica ideale, ti dava tutto... Dove cantava, ecco, lì era il centro del mondo... La disperazione degli autori... Un po' un pazzariello... Uno sguardo dolce e disperato che non si può sfuggire... Era la maschera con cui lei nascondeva tutto, tutto quel macello ... Molto sensibile, molto ansiosa... Molto severa con se stessa... Impegnativa... Ogni sua frase era un urlo lanciato al mondo... Donna bellissima che non aveva paura di imbruttirsi... Eccentrica... Feroce... Anticonformista... Libera... Rivoluzionaria... Troppo in tutto... Una grande madre, una grande moglie, una grande amante...
Fabio Cocifoglia

"Un giorno passeggiavo per le strade di Roma – racconta Antonella Morea – entro in un negozio e vedo lei, Gabriella Ferri, il mio mito da ragazzina. Piena di bracciali, collane, anelli, tutta colorata... come sempre. Ma quasi non la riconoscevo. Sembrava non riuscisse nemmeno a parlare. Com'è possibile? Stavo quasi per andarle incontro, come ad una persona di famiglia, come ad una sorella più grande che non vedi da tanto tempo. E mentre sto per andare mi vedo riflessa in uno specchio del negozio. Ora siamo in tre. La mente è volata a quando mi vestivo tale e quale a lei, capelli rigorosamente biondi con la frangia, trucco da trincea, sacchi di trucco, il rimmel sugli occhi due linee di filo spinato, il fondotinta un campo minato. E voglio vedere quando mi espugnano, sono come Gabriella Ferri, io!, così dicevo. E così mi chiamavano per gioco gli amicila Gabriella Ferrinapoletana. Erano per me, quelli, anni duri, di trasformazione, di battaglia. E lì mi sono resa conto che per Gabriella Ferri la battaglia non era ancora finita. Manteneva la posizione eroicamente. Confusa, forse, ma sempre in piedi".

Venerdì 5 maggio ore 21.00

LALLA ESPOSITO e MASSIMO MASIELLO

in

SFOGLIATELLE E ALTRE STORIE D'AMORE

concerto-spettacolo

con

ANTONIO OTTAVIANO, pianoforte e arrangiamenti

GIANLUIGI PENNINO, sax e clarinetto

SAVERIO GIUGLIANO, contrabbasso.

Donne, uomini, storie strane d'amore... Attraverso le canzoni degli anni '30 di una Napoli stranamente non melodica e romantica ma che dà voce a figure di donne che si oppongono a figure maschili che le vogliono muse e sirene e uomini che subiscono l'inizio di una emancipazione femminile, i due performer attori-cantanti percorrono in chiave brillante un repertorio musicale napoletano di forte impatto ironico. Lalla Esposito e Massimo Masiello raccontano testimonianze scritte e cantano una Napoli di inizio secolo stranamente lontana dai sentimenti romantici dell'epoca.

 

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