Dal 14 al 16 settembre il Festival dei Suoni Antichi, tutti incantati dai Bottari

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L’Associazione Suoni Antichi nasce con lo scopo di divulgare la tradizione bottara di Macerata Campania. Il paese, abitato da poco più di 10mila persone, tramanda un’importante tradizione secolare fatta di sacro e profano, di devozione e credenze.

Il sacro è rappresentato per la devozione verso S. Antonio Abate, santo eremita egiziano, protettore degli animali e del fuoco e per questo venerato in molte realtà a vocazione agricola; il profano, invece, lo troviamo nei riti scaramantici e propiziatori che i nostri antenati erano soliti eseguire… in particolare, scendevano nelle cantine e percuotevano le botti per scacciare gli spiritelli che potevano far inacidire il vino, altri giravano per le campagne e facevano rumore con le falci per svegliare la natura con la speranza di un buon raccolto. Il rumore di botti, tini e falci trasformati in strumenti, ha il compito di allontanare il male dalla vita quotidiana, al pari di una preghiera.

Questo mix di sacro e profano è stato tramandato nei secoli ed è arrivato fino a noi, oggi, con la stessa profonda intensità. Chi suona la musica a pastellesse, chi percuote questi strumenti, non fa bovinamente rumore ma esegue un rito contro il male.

 

Con questo spirito, organizziamo, sotto la direzione artistica di Roberto D’Agnese, dal 14 al 16 settembre il Festival dei Suoni Antichi, una kermesse di musica popolare con puri momenti di cultura e divertimento.

Venerdì 14 si apre l’evento con la musica dei Trillanti, un gruppo di musicisti che arrivano dalla Ciociaria, ormai famosi in tutta Italia. Chiudono la serata i bottari dei Suoni Antichi.

Sabato 15, spazio alla cultura con la visita mattutina alla Reggia di Caserta, pranzo in un singolare cortile di contadini (su prenotazione) a base di pastellesse, il nostro piatto tipico di pasta e castagne, nel pomeriggio lezione di Bottari ed a seguire un interessante convegno sulle tradizioni della Campania e la proiezione del documentario Libera nos a malo di Luigi Ferraiuolo per TV2000. Dalle 21 avremo la musica delle Ninfe della Tammorra, bellissime e bravissime musiciste salernitane, ed a seguire i bottari dei Suoni Antichi.

Domenica 16, dalle 11 laboratorio gastronomico per imparare a cucinare la pastellesse, nel pomeriggio lezione di Bottari ed a seguire lezione di tarantella alla montemaranese.

Dalle 21 via alle danze con la scuola di tarantella montemaranese, a seguire i ragazzi della Cooperativa Aria Nuova con i quali portiamo avanti tanti progetti di musicoterapia e finalmente arriviamo al clou del Festival: il Tempio dei Bottari… dove contiamo nella presenza di più di cento bottari che accompagneranno nella sua esibizione l’ospite d’onore, la grande Pietra Montecorvino. Un evento nell’evento, imperdibile ed unico nel suo genere.

Saranno presenti le battuglie che quest’anno hanno partecipato alla Festa di Sant’Antuono ed ognuna darà sfogo alla propria passione con una piccola grande esibizione.

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