Editoria made in Naples, dolci alchimie di successi internazionali

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Alchimia. Si può spiegare con una sola parola il successo editoriale di Lorenzo Marone. Napoletano, 42enne, ex avvocato. Con il suo terzo libro “Magari domani resto” è alla settima ristampa in sei mesi. Anche qui al sud si fa impresa editoriale. Anche qui – Andrea Camilleri, Maurizio De Giovanni, Wanda Marasco, Antonella Cilento, Diego De Silva, Nando Vitali – e tanti altri il libro fa azienda, fa budget, fatturato. Senza addentrarci in sterili conteggi della massaia, la cultura paga quando fa cultura. Per tornare al “caso Marone”, che non è isolato, il risultato confortante di “Magari domani resto”, arriva dopo l’esordio de “La tentazione di essere felici”, strabordante di riconoscimenti e di ristampe – quattordici – e tradotto in Germania, Francia, UK, Spagna, Portogallo, Norvegia, Ungheria, Serbia, Bulgaria, Israele, Corea, Romania, Bosnia Herzegovina e Olanda. Se non dovesse bastare lo scorso aprile è uscito il film di Gianni Amelio “La tenerezza” ispirato al libro. Nel 2016 il secondo libro La tristezza il sonno leggero, che non ha ottenuto gli stessi clamori e riconoscimenti – fino a giungere a oggi, con in tasca, tra l’altro, il Premio Selezione Bancarella. Così, mentre l’editoria campana si da appuntamento a Ricomincio dai libri dal 29 settembre al 1 ottobre, nell’ex Ospedale della Pace, in attesa del Salone del libro, in programma nel 2018, il pubblico decide, senza tanto farsi orientare da marketing selvaggi, il libro e lo scrittore. Alchimia. E’ ancora la parola d’ordine. Misteriosa, bisogna aggiungere. Cosa chiede il pubblico? Domanda che chi come me gira intorno, dentro e di fianco all’editoria e ai libri da qualche anno, si chiede ferocemente. La risposta teorica c’è. Bisogno di verità, di sentirsi parlare al cuore, al centro del cuore, in maniera non banale e paludata. La teoria, sì. In pratica si traduce in progetti come quello di Lorenzo Marone e tanti altri (per tutti Giuseppe Culicchia con il suo primo libro, Tutti giù per terra). Esordienti o semiesordienti a cui il destino ha, però, riservato il podio di un attimo, un quarto d’ora, solo uno, di celebrità e poi più nulla. Lorenzo e tanti altri scrittori, e molti altri di quelli ricordati prima sembrano confermare la dolce alchimia dell’esordio. E nessun editor, nessuno sarà in mano di capire mai, dalle prime dieci pagine se quello sarà un successo o un flop. Croce e delizia del mondo appassionato e variegato del libro. Per ora Lorenzo & c. da noi comuni operatori culturali, nati nell’era dell’ante marketing, tante felicitazioni. O, come si diceva prima di ogni esame universitario: in c…alla balena. E, a chi ha ricevuto almeno una volta l’augurio la risposta è nota.
Sabatino Di Maio

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