Piedimonte Matese, il MUCIRAMALAB e la Giornata Internazionale dei Musei: 18 maggio 2017 In evidenza

Scritto da  redazione
Pubblicato in Eventi
Lunedì, 15 Maggio 2017 15:06

La produzione di miti presso i Greci era un'attività legata alla narrazione che,
accompagnata dal potere evocativo della musica, rimandava all'immaginario mondo in cui si
scontravano uomini, dei ed eroi ed in cui interagivano passione, coraggio, dolore, amore. I
narratori più famosi di miti erano gli Aedi: essi erano i depositari della tradizione, della cultura
del popolo ellenico; i loro inni venivano spesso inseriti in una sequenza di riti da cui risultavano
inseparabili, e in cui erano raccontati la vita, le gesta, le fatiche e i trionfi degli dei e degli eroi.
Gli Aedi scandivano le declamazioni servendosi della cetra i cui suoni risaltavano il ritmo dei
versi, l'alternanza delle quantità lunghe e brevi e l'accento tonico, che in greco era quasi
esclusivamente musicale. L'opera che in sé condensa l'intero mondo mitico dei greci è l'Iliade,
considerata uno dei capolavori poetici dell'antichità. La rilettura di questo testo ci riporta alle
radici elleniche della nostra cultura e del nostro territorio, alle fondamenta della nostra storia.
Per l'evento in programmazione sarà adottato il testo in lingua italiana nella traduzione di Rosa
Calzecchi Onesti (Giulio Einaudi Editore, 1963 più volte ristampata) e di Giovanni Cerri (BUR).
Nonostante il titolo rimandi alle vicende di Ilio, l'antica città di Troia, assediata e
distrutta dagli Achei, tema centrale della narrazione, così come viene chiaramente espresso nel
proemio, è l'ira di Achille. Infatti della decennale guerra di Troia, sorta a causa del rapimento
della bellissima moglie di Menelao, Elena, ad opera di Paride, figlio del re troiano Priamo, si
raccontano solo alcune battaglie ed episodi dell'ultimo anno; questi sono sì scatenati dall'ira di
Achille, però hanno la capacità di ritrarre il mondo degli dei e degli eroi nella loro interezza, in
sintesi essi descrivono a pieno la straordinaria varietà dell'esistenza umana, con i suoi
sentimenti, l'odio, l'amore, l'amicizia, l'onore e tutte le passioni in genere. Perché abbiamo
scelto questo argomento per celebrare la giornata dei musei? Perché l'Iliade non è solo
il poema della guerra o del furore eroico; oltre all'ira di Achille, emergono come motivi
ispiratori la vita, la morte e la compensazione. L'ira va intesa come impulso della passione,
forza irrefrenabile che travolge l'uomo; è "funesta" perché porta alla morte e al dolore, è
un'urgenza cieca e fuorviante, che, dalle parole dello stesso Achille, "spinge alla furia anche il
più saggio" e "come fumo si gonfia nel petto degli uomini". L'eroe è dunque consapevole della
vanità di queste passioni e delle loro conseguenze tragiche, per questo ciò che si eleva al
disopra di tutto, anche del sentimento di vendetta e al di sopra della morte, è la
compensazione, la conciliazione. Alla fine del poema l'eroe accoglie Priamo, mangia con lui,
segno questo di pace e di rispetto, e gli consegna il cadavere del figlio, ricordandosi anche gli
ammonimenti del padre Peleo, "raffrena nel petto l'animo tuo impetuoso: mitezza è partito
migliore". L'Iliade si conclude quindi con la consapevolezza dei propri limiti, con la scoperta
delle emozioni, quelle positive e quelle negative, come storia di eroi che si riscoprono umani
Associazione AM'ARTE
Largo San Domenico 2
Piedimonte Matese (CE) 81016
Cod. fiscale 91012460613
nella loro fragilità. È questo il tema oggetto della nostra riflessione e mostra tutta la sua
modernità in un tempo che ha trasformato la fragilità in una indicibile colpa.
Peppe Barile
Attore e pittore. Dopo la maturità artistica, studia Pittura con Armando De Stefano all'Accademia di Belle Arti
di Napoli. Dal 1980 Lavora in Teatro dove ha lavorato con Luca Ronconi (Tre Sorelle, Re Lear, The Fairy
Queen), Bob Wilson, Renato Carpentieri, Carlo Cerciello, Walter Manfré, Mariano Rigillo, Claudio Mattone
(C'era una volta Scugnizzi), Enrico Vaime, Gino Landi. In TV: Un posto al sole, La squadra, Incantesimo 7,
Elisa di Rivombrosa, R.I.S.3 Delitti imperfetti. Nel Cinema con Paolo Sorrentino, Angelo Antonucci, Antonio
Hernandez e con Franco Nero e? protagonista del corto "Etica dell'Omicidio". Attualmente lavora con suoi
spettacoli dove mescola Pittura (dal vivo), Teatro e Musica.

Salute e Benessere

Moda e Tendenze

da queste pARTI

JoomShaper