Matese, Visone: “Non basta un turismo mordi e fuggi. Ci vuole programmazione, progetti”

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MATESE – Entra nel vivo la campagna valevole per la corsa alle elezioni regionali in Campania del prossimo 22 settembre. Puntuali arrivano le prime intimidazioni contro l’avvocato Michela Visone, schieratasi con la Lega di Matteo Salvini.

È stato vandalizzato il cartellone pubblicitario, affisso al camion vela, con la seguente scritta “Matese non si tocca”. Si tratta di sicuro della solita bravata a cura dei giovani oppositori del libero pensiero i quali non smentiscono la loro inciviltà.

Sull’accaduto Visone si è pronunciata in questi termini: “Dobbiamo ripartire da un’analisi di quanto accaduto”. La frase riportata sulla vela ci invita a riflettere sul fatto che il Matese ha bisogno di programmazioni, progetti, ampiamente sviscerati nel mio programma elettorale. Servono più azioni e meno chiacchiere da bar. “Il Matese non si tocca”… se non si ha intenzione di migliorarlo.
Un tempo il nostro massiccio era meta ambita da molti turisti provenienti da ogni regione della Penisola. Non dimentichiamo che le cittadine e i borghi del Matese sono culla d’arte e di artigianato e preservano secoli di storia.

La colpa ovviamente è da attribuire alla classe dirigente regionale che nel corso degli anni ha ignorato completamente questa fetta di territorio. Sono state lanciate molte proposte progettuali a cui non hanno fatto seguito interventi concreti. Ha preso piede anche da noi il modello del turismo mordi e fuggi dei cosiddetti snap-packers. I vacanzieri infatti optano per brevi soggiorni o addirittura si concedono soltanto un pic nic e spesso deturpano i paesaggi.

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