Mondragone Resiste, «Il Sindaco della solidarietà a scoppio ritardato»

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MONDRAGONE – “In queste ore la città sta assistendo a un dibattito politico e mediatico imbarazzante. Gli episodi di violenza dei Palazzi “Cirio” degli ultimi giorni hanno rivelato i limiti di un’azione amministrativa assolutamente inadeguata.
Il disagio sociale e il conseguente malcontento dei cittadini necessitano di interventi urgenti che già dovevano essere avviati all’indomani delle elezioni e crediamo, allo stesso tempo, che non si possano gestire tali problematiche dando spazio ai proclami populisti di chi vuole alimentare un clima di giustizia fai da te. L’amministrazione deve avere il coraggio di adottare delle politiche sociali serie e a lungo termine. A tal proposito chiediamo il potenziamento dei servizi sociali e di un ufficio immigrazione che possa avvalersi di professionisti che lavorino quotidianamente con le diverse comunità che vivono sul territorio mondragonese. Inoltre, chiediamo che, di concerto con le forze dell’ordine, siano attivate delle azioni di controllo più incisive per contrastare il caporalato, il contrabbando e lo spaccio, attività criminali che secondo le ultimi indagini della magistratura potrebbero essere all’origine della ghettizzazione dei cittadini stranieri sfruttati come manovalanza dalla criminalità organizzata locale.
È necessario un censimento dei migranti per sapere chi vive nella nostra città e contestualmente approfondire le singole situazioni familiari, avviando dei progetti educativi mirati alla scolarizzazione dei minori, oltre alla promozione di iniziative culturali per coinvolgere i cittadini di tutte le comunità nella vita pubblica della nostra Città.
Da un’amministrazione ci si aspettano delle risposte e dobbiamo prendere atto che, a quasi quattro mesi dall’insediamento del Sindaco, l’azione politica della maggioranza non è stata in grado di agire sul territorio su una questione che, se abbandonata agli slogan della campagna elettorale, rischia di far scoppiare una bomba sociale.
Pertanto invitiamo l’amministrazione ad andare oltre la solidarietà ex post; a rendere conto davanti ai cittadini delle misure che avrebbe già dovuto predisporre attuando una serie di azioni e iniziative di cui si è ampiamente dibattuto durante la campagna elettorale. Allo stesso tempo – conclude il leader di Mondragone (R)Esiste, Antonio Patalano – si chiede di prendere una posizione forte e netta contro chi in città, con toni intimidatori, sta speculando su una questione delicata per creare un clima di odio razziale e lotta tra poveri”.

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