Musei campani, boom visitatori nel 2017: incremento del 10,6 degli ingressi

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Come riporta il sito dell’Anci Campania nel 2017 si è registrato un boom dei musei campani: 8 milioni e 782.715 visitatori e un incremento del 10,6 per cento degli ingressi rispetto al 2016. Festa grande nelle ex residenze reali di Napoli e Caserta: Capodimonte entra per la prima volta nella top 30 dei musei più visitati d’Italia mentre la Reggia di Caserta segna il miglior incremento del numero di biglietti staccati nel 2017: un più 22,8 per cento che la consolida al nono posto.

Sono cinque i siti e i musei campani che si collocano tra i quindici luoghi d’arte più amati nel Bel Paese. C’è Pompei, la regina dell’archeologia, con 3.418.733 biglietti staccati a conferma di un trend in crescita dal 2013, quando erano 2,4 milioni i turisti. Nono posto in Italia si conferma la Reggia di Caserta, con 838.654 visitatori. Al posto numero 12 e 13 ci sono rispettivamente il Museo archeologico nazionale (che scende di una posizione) e gli scavi di Ercolano. Sale di un gradino Paestum con gli scavi e il museo: posizione numero 15 e 441.037 ingressi, un più 15 per cento sul 2016. Infine il Museo di Capodimonte a 286.129 visitatori con un incremento del 58 per cento.
Tra i luoghi di cultura che il ministero definisce «tradizionalmente meno visitati» si segnalano gli incrementi del Museo archeologico di Volcei “Marcello Gigante” a Buccino, con un più 129 per cento, passando dai 2.491 visitatori del 2016 ai 5.717 del 2017. Per i «siti archeologici meno integrati nei grandi flussi turistici» il Mibact segnala un più 30 per cento dell’Anfiteatro e del mitreo di Santa Maria Capua Vetere. Incremento boom anche per il Museo nazionale della ceramica Duca di Martina a Villa Pignatelli che ha registrato 33.401 turisti nel 2017, rispetto ai 20 mila dell’anno precedente, dato pari a un più 61 per cento.

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