Musica: è nato OOOH.Events, biglietteria online self service

0

E’ nato OOOH.Events, un sistema di

biglietteria online self service, con il quale l’organizzatore

può creare il proprio evento in piena autonomia e iniziare

subito la vendita dei biglietti senza sostenere alcun costo o

dotarsi di un sistema di biglietteria fisica (computer,

registratore fiscale, stampanti, etc.).

Un prodotto italiano, ideato per rispondere alle esigenze di

un nuovo mercato, compatibile con gli eventi SIAE e aperto anche

ai clienti internazionali grazie alla versione in inglese.

Chiunque desideri organizzare un concerto in un club, un

seminario di business o professionale, un incontro di categoria,

una mostra fotografica, una partita di calcetto o anche una

festa di compleanno, per fare solo qualche esempio, troverà in

OOOH.Events uno strumento completo e di facile utilizzo per la

gestione degli accessi.

“Negli ultimi anni i sistemi di biglietteria erano orientati a

rendere lo spettatore autonomo nelle fasi di acquisto del

biglietto. Questo portale rappresenta un’evoluzione ulteriore

perché rende autonomo l’organizzatore” spiega Alessandro Bottai,

senior advisor per la comunicazione e il marketing di

OOOH.Events.

“E’ importante sottolineare che per l’organizzatore il

servizio è a costo zero, in quanto le commissioni (tra le più

basse del settore) sono a carico del cliente che acquista il

biglietto – aggiunge Umberto Cipriani, CEO di Tixplan, la

società proprietaria del portale – Inoltre questo strumento di

vendita consente di valutare in anticipo l’adesione del

pubblico: mettendo online l’evento con la giusta programmazione,

è possibile conoscere in anticipo il gradimento da parte del

pubblico e le inevitabili ricadute in termini di vendita e di

successo dell’iniziativa, consentendo all’organizzatore di

applicare eventuali correttivi, come per esempio offerte last

minute”.

Ma OOOH.Events ha un’altra particolarità: “il nostro sistema

consente di associare al biglietto la vendita di un bene o un

servizio – prosegue Cipriani – ad esempio una maglietta, una

dispensa o, più semplicemente un drink”.

Share.