Opere d’arte rubate, i Carabinieri restituiscono alla Diocesi di Aversa un pregevole reperto della Cattedra vescovile

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Un’opera rubata dalla chiesa maggiore della Diocesi di Aversa sarà restituita alla rispettiva comunità dai Carabinieri.

Si tratta di una scultura che risale al XV secolo trafugata dalla chiesa cattedrale S. Paolo di Aversa negli anni Ottanta, precisamente nel furto avvenuto il 14 gennaio 1985, durante i lavori di consolidamento e restauro della Cattedrale dopo i danni del sisma del terremoto del 23 novembre 1980.

La cerimonia di consegna si svolgerà domenica 10 dicembre alle ore 17.30, ad Aversa , all’interno della Cattedrale di San Paolo, prima della liturgia di chiusura del Giubileo Lauretano, presieduta dal vescovo S.E. Mons. Angelo Spinillo, alla presenza delle autorità civili, giudiziarie e militari.

Interverranno il funzionario della Soprintendenza delle Belle Arti di Caserta dr.ssa M. Merolla, il comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale della Campania cap. Giampaolo Brasili, il Responsabile dell’ufficio diocesano Beni Culturali mons. Ernesto Rascato, che hanno curato riconoscimenti e consegna.

L’opera in questione è una scultura marmorea rinascimentale raffigurante uno dei putti della cattedra aversana, che era collocato sopra il trono del vescovo, fatto realizzare da Giovanni Paolo Vassallo (episcopato aversano: 1474-1500): il putto con scudo, in marmo scolpito, secondo la tradizione, rappresenta l’antica diocesi di Atella, che fu incorporata ad Aversa nel 1053, insieme all’altra di Liternum.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Genova, ha permesso di tracciare il percorso di queste e diverse altre opere rubate, smerciate e, in particolare, di scoprire e smantellare un’organizzazione criminale.

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