Pietramelara celebra il Duca Caracciolo, da Oliviero e Del Sesto la necessità di valorizzazione. Si lavora al gran finale

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PIETRAMELARA – Si è concluso un lungo e intenso fine settimana di appuntamenti che stanno cedendo il passo alla conclusione di una rassegna interamente dedicata al Duca Lucio Caracciolo. Numerosi sono stati sabato e domenica gli interventi illustri sul tema ma particolarmente incisivi quelli istituzionali.

Il sindaco di Pietramelara Pasquale Di Fruscio ha dichiarato: “Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di risultati che fino a qualche anno fa sembravano irraggiungibili. Un ringraziamento va ai politici che hanno contributo reale, l’affiancamento in un percorso non facile. L’Onorevole Oliviero ci ha messo a disposizione la sua esperienza e la sua lungimiranza, mentre l’onorevole Del Sesto si è fatta portavoce presso il Ministero per sbloccare un finanziamento di un milione che il Comune aveva ottenuto su iniziativa di un’Associazione locale”.

Margherita Del Sesto, deputati della XVIII legislatura della Repubblica Italiana, ha dichiarato: “E’ necessario spostare l’attenzione non solo sui grandi attrattori della provincia di Caserta ma anche su dei gioiellini di carattere storico-archeologico e architettonico che andrebbero fatti conoscere di più. Abbiamo uno strumento importante, la legge 6 ottobre 2017, la n. 158, “Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni”. Una legge importante, ancora mancano i decreti attuativi, appena sarà il momento, dunque, facciamoci trovare pronti in modo che nessuna occasione venga perduta”.

Gennaro Oliviero, consigliere regionale della Campania e presidente della Commissione Ambiente, ha dichiarato: “Era il 2010, quando in Consiglio Regionale approvammo una legge, con la Finanziaria, ed era il “Progetto Laocoonte”. Con una risorsa di un milione di euro furono messi in rete i beni culturali dell’Alto Casertano con lo scopo non solo di valorizzarli ma anche di farli conoscere sul sistema turistico internazionale. Quello è, per esempio, uno strumento che bisogna riprendere perché questo è un territorio ricco, anche e soprattutto perché è in questa zona che è nata l’Italia”.

A parlare del protagonista indiscusso è stato in più occasioni Domenico Caiazza, il direttore artistico e scientifico della Rassegna: “Gli danno lustro in primis il suo valore, ma anche i suoi rapporti a vario titolo con Murat, Napoleone e Ferdinando II. Noi abbiamo pensato di restituire alla storia questo personaggio, attraverso questo progetto siamo finalmente riusciti a coniugare il recupero di una parte del suo palazzo e tutte le sue gesta. Attraverso questi incontri culturali, organizzati per ricordare il valoroso guerriero, innanzitutto, stiamo riscoprendo il passato per capire in che modo può essere utile per il futuro”. E tra le numerose iniziative del fine settimana trascorso il gesto beneaugurante verso il personaggio e il territorio di brindare con spumante e chicchi di melograno.

 

 

 

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