Ponte Margherita, Prove di Carico: inutili per chiuderlo, indispensabili per riaprirlo

0

ALIFE/DRAGONI – Certo che suona proprio strano sentire oggi dagli addetti ai lavori che per riaprire il Ponte Margherita, attualmente ridotto ad un percorso a ostacoli, occorrono le ormai famose Prove di Carico. Indispensabili nel 2018 per l’ordinanza di riapertura ma considerate non utili nel 2015 per l’ordinanza di chiusura.

Era il 26 ottobre 2017 quando l’allora neoeletto presidente della Provincia di Caserta Giorgio Magliocca incontrò i componenti del Comitato Pro-Ponte Margherita per discutere dell’annosa vicenda. In quell’occasione i tecnici della Provincia, rappresentati per l’occasione dal dirigente Antonino Del Prete, cioè colui che nel dicembre 2015 firmò l’ordinanza di chiusura, garantirono che dopo poche ore sarebbe stato possibile riaprire al traffico anche la seconda corsia, ma con limitazione di carico. Ovvio che in quell’occasione i componenti del Comitato fecero la voce grossa perché, com’è ormai tristemente noto, il Ponte Margherita si sarebbe potuto riaprire ad una sola corsia senza sperperare circa 700mila euro di denaro pubblico, come certificano i documenti della società incaricata a fare le Prove di Carico a gennaio 2017. E a proposito di Prove di Carico ecco quanto dichiarò il presidente Magliocca un mese fa in merito alla riapertura: “L’ingegnere mi ha riferito che per l’apertura della seconda corsia e rimozione del senso unico alternato, sono necessari ancora 2 passaggi previsti dalla legge:

– relazione a struttura ultimata. (In fase di consegna al Genio Civile).

– Certificato di Collaudo Statico, che il collaudatore, responsabile in sede penale e civile, emette previe le verifiche obbligatorie ed altre ché ritiene opportuno far eseguire (tra cui la prova di carico per i carichi di progetto)”. A distanza di un mese, stando a quanto trapelato stamani da alcuni addetti ai lavori, nulla è cambiato in quanto sono NECESSARIE le Prove di Carico per firmare la riapertura. Ma non era forse stato deriso il Comitato Pro Ponte dai tecnici della Provincia quando a proprie spese commissionò le famigerate Prove di Carico, considerate non sufficienti? Ma non si chiuse, nel lontano 2015, un viadotto attenendosi soltanto a delle semplici prove sui materiali? Insomma, a distanza di anni e soldi buttati, il Ponte Margherita continua a fare incetta di paradossi.

Adele Consola

Share.