Raccio incontra i suoi concittadini a Calvisi per un “arrivederci”. Si conclude a testa alta e in un bagno di folla il percorso amministrativo di una squadra di gente perbene

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GIOIA SANNITICA – Una serata intensa, quella di venerdì, 24 maggio, quando il sindaco di Gioia Sannitica e la sua amministrazione hanno chiuso in bellezza il mandato concesso dai cittadini nel 2014. Una presentazione appassionata di ogni componente del gruppo, un corposo discorso del sindaco Michelangelo Raccio e una festa, che i cittadini gioiesi hanno regalato al loro primo cittadino, hanno chiuso i cinque anni di amministrazione Raccio. Non sono mancate le lacrime, ma nel cuore di ogni presente si è riaccesa la speranza quando il primo cittadino ha affermato che si tratta solo di un “arrivederci”.

Una scuola abbattuta e ricostruita in venti mesi. Una casa comunale completamente ristrutturata, resa autonoma energeticamente e trasformata in museo. Una mega discarica bonificata (venticinque discariche abusive sono uscite dalla sentenza di condanna dell’Unione Europea, di queste solo una in Provincia di Caserta, ovvero quella denominata Petrito Colle Ducito a Gioia Sannitica). Un incubatore d’imprese che sarà a disposizione di quanti vogliano creare sviluppo economico a Gioia Sannitica. Redazione di tutti i Regolamenti comunali. L’affidamento a tutte le Associazioni del territorio di una sede gratuita presso gli edifici del comune chiedendo in cambio l’organizzazione di almeno un evento l’anno. Queste, sono solo alcune delle cose fatte, “come da programma elettorale”, precisa Raccio. Progetti, grandi e piccoli, che sono sotto gli occhi di tutti. In un solo mandato elettorale e in appena cinque anni.

Raccio promette di stare a guardare, adesso, ma saluta i suoi concittadini e la sua squadra con un arrivederci.

“Tra le tante menzogne e informazioni mostruosamente approssimative si è parlato anche di debiti. E’ doveroso, dunque che io vi precisi l’evoluzione del debito in bilancio che è passato dai € 6.159,618 del 2004 ai €4.2019,000 del 2018, con un decremento del -32%. Ma per dare questi numeri, bisogna saperli leggere”, ha ironizzato Raccio.

“Con € 349 per ogni cittadino siamo riusciti sempre a far quadrare il cerchio, nonostante i tagli dello Stato Centrele, pagando: pubblica illuminazione (con 1.300 punti luce su tutto il territorio); trasporto scolastico; trasporto scolastico; riscaldamento edifici pubblici; manutenzione verde pubblico; manutenzione rete stradale comunale; stipendi dipendenti comunali; quota parte mensa scolastica; quota parte manutenzione idrica e fognaria; assistenza sociale; contrasto alla povertà; manutenzione mezzi della polizia municipale e del trasporto scolastico; Protezione Civile; ecc, ecc.”, ha inoltre  precisato Raccio.

Poi, tutti a festeggiare con i prodotti delle massaie gioiesi, che in ogni evento si sono sempre contraddistinte per aver portato con orgoglio a tavola le radici di Gioia e per aver saputo offrire il dono dell’accoglienza. “Da domani ci sarà un nuovo sindaco, auguro buona fortuna al mio amato paese e ai miei concittadini tutti. Sono state dette molte cose sgradevoli in questa campagna elettorale, non ho potuto difendermi perché non presente nella competizione ma ci tengo a precisare che solo chi saprà fare meglio tra cinque anni almeno potrà parlare”.

 

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