San Giovanni a Teduccio: appuntamento con il sacro nel segno della rinascita

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Il Sacro e la Cultura per rilanciare una periferia troppo spesso denigrata e non considerata per i valori che sa esprimere. Questo è il significato più profondo della ricorrenza di San Giovanni Battista nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, nellʼarea orientale di Napoli. Il Comitato Festeggiamenti, coordinato da Antonio Abate, con la supervisione di Alessandro Mazzoni, parroco della parrocchia di San Giovanni Battista, ha voluto dare un taglio innovativo, dall’alto spessore culturale, all’evento.

La festa del Santo Patrono rappresenta un momento importante nella vita della comunità locale. Secondo un’ antichissima leggenda, alcuni pescatori, nella zona di Vigliena, trovarono nelle loro reti una statuetta in marmo raffigurante il Santo, che tentarono di gettare di nuovo in mare. Ma questa divenne così pesante da non riuscire a muoverla. Allora, fu portata sulla terra ferma, e da quel momento divenne leggerissima. Dopo il prodigioso evento, i cittadini assicurarono al Santo la loro devozione imperitura.

Tanti gli eventi, dal 15 giugno fino al 6 luglio, come “NAPL’est”, una mostra di Maurizio Piccirillo a cura dell’Associazione Punto e a Capo, visitabile fino al 30 giugno presso la Congrega della SS. Annunziata, e “Le periferie tra degrado e sviluppo”, un importante convegno, ricco di interessanti spunti di riflessione, tenuto il 18 giugno presso la Chiesa di San Giovanni Battista. L’incontro è stato moderato da Mario Di Costanzo, responsabile della formazione socio- politica della Diocesi di Napoli, e ha visto la partecipazione di Giuliana Di Fiore, Assessore all’Urbanistica del Comune di Ercolano, docente di Diritto dell’Urbanistica, che a proposito di questo quartiere ha sostenuto: ‘‘San Giovanni a Teduccio  è periferia suo malgrado perché in realtà ha una storia, invece la periferia, urbanisticamente, si riconosce nell’essere nata a tavolino, nel non avere una storia pregressaʼʼ.

È di questo parere anche Don Alessandro Mazzoni, Direttore Ufficio Pastorale Famiglia Curia di Napoli che ha giustamente affermato: ‘‘le periferie possono essere anche luoghi con delle risorse che andrebbero valorizzateʼʼ. Mario Di Costanzo aggiunge: ‘‘Quando si tratta di periferie si parla dei problemi, delle difficoltà e non delle possibili prospettiveʼʼ . 

Grande attesa per la Processione della statua del Santo per le vie del quartiere, il 30 giugno. Significativo il premio San Giovanni Green consegnato allʼingegnere Giorgio Ventre durante la festa con Ida Rendano e Lino dʼAngiò. Culmine sacro della manifestazione, con diversi momenti di preghiera e spiritualità, la celebrazione del 24 con Lucio Lemmo, vescovo ausiliare della diocesi di Napoli. Non si possono non citare anche i sub di SantʼErasmo,  lʼassociazione teatro degli Assurdi per la rievocazione storica e la banda di Agerola per lʼanimazione.

San Giovanni Battista, ultimo profeta dell’Antico Testamento e il primo Apostolo di Gesù, perché gli rese testimonianza ancora in vita, è l’unico Santo di cui si celebra il giorno della nascita terrena (24 giugno), oltre a quello del martirio (29 agosto). Forse non tutti sanno che è anche il santo più raffigurato nell’arte di tutti i secoli. Ad esempio, Raffaello e Leonardo lo rappresentarono come un bambino intento a giocare con il piccolo Gesù. Ciò testimonia lʼinteresse che, in tutte le epoche, ha suscitato questo enigmatico profeta, così in alto nella stessa considerazione di Cristo, da essere da lui definito “il più grande tra i nati da donna”.

 

Eleonora Belfiore

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