Strage di Capaci: a Recale gli studenti ricordano le vittime di mafia

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Sono trascorsi 26 anni da quel 23 maggio 1992, tragica data che segna la strage di Capaci, in cui per mano mafiosa furono uccisi il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta. A loro e a tutte le vittime di mafia l’istituto comprensivo “Giovanni XXIII di Recale”, che ha un plesso dedicato al magistrato, in collaborazione con la direzione didattica del V circolo “Don Lorenzo Milani” di Caserta, ieri mattina (23 maggio), ha dedicato la manifestazione “Scambiamoci semi di pace”, nell’ambito del progetto “La legalità mette radici”.
«In viale Europa – ha dichiarato la dirigente Giuseppina Presutto –, è avvenuto l’incontro tra i ragazzi delle due scuole, attraverso il quale si è realizzato quello scambio di buone pratiche didattiche per un’esperienza di co-educazione alla legalità e all’impegno delle giovani generazioni per la lotta alla mafia». A capo della delegazione della “Don Milani”, la preside Raffaela Tramunto, che ha elogiato gli alunni coinvolti e le docenti, e un folto gruppo di insegnanti. La manifestazione si è svolta in due tempi: nel primo, i ragazzi hanno occupato il cortile della scuola, dove, tra l’altro, hanno letto i nomi delle vittime di mafia e hanno fatto volare dei palloncini bianchi, come gesto simbolico. Il secondo tempo, si è svolto nell’auditorium, con gli alunni impegnati in coreografie e canti a tema, preparati con il supporto delle prof Lucia Sibillo e Giovanna Moro, per la “Giovanni XXIII”, e le prof Luana Tripaldella, Melania Scarpati, Rosa Nespoli, Elvira Ruberto, Antonella Feola e Carmela Tammaro, per la “Don Milani”. Colonna sonora dell’evento è stato il brano“Cuore” di Lorenzo Cherubini (Jovanotti), composto pochi giorni dopo la strage di capaci.
«La Scuola – hanno commentato le dirigenti Presutto e Tramunto – è la prima istituzione con cui l’individuo si confronta nel suo percorso di crescita; le prime regole che vengono fatte rispettare ad un ragazzo sono proprio quelle legate alla disciplina scolastica, così come il primo volto che lo Stato assume è quello degli insegnanti: ecco perché la Scuola è il contesto adatto per affrontare il tema della sensibilizzazione alla legalità e al comportamento civile ed etico». A manifestazione conclusa è seguito un momento conviviale tra i rappresentanti delle due istituzioni scolastiche.
COMUNICATO STAMPA
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