Fiera Agricola 2014: Convegno Ritorniamo alla terra (IL VIDEO)

Scritto da  Federica Landolfi e Adele Consola
Pubblicato in Video
Lunedì, 28 Aprile 2014 09:48

PASTORANO - La salvaguardia del territorio e del cibo, e dunque un ritorno alle radici, queste le parole chiave che hanno imperato al convegno inaugurale di Fiera Agricola 2014 che si è svolto nella sala conferenze del Polo Fieristico A1Expò di Pastorano. Una delle poche opportunità per ritornare a crescere è senza dubbio l'agricoltura, nonostante le non poche difficoltà che attorno ad essa ruotano. Il tema scelto dall'Associazione RadiCe, che ha promosso l'iniziativa, racchiude la teoria e la pratica di quello che è oggi l'agricoltura. Ritorniamo alla terra, ha una connotazione quasi esortativa visto che sempre più giovani oggi sembrano essere indirizzati a questo ritorno. La centralità del tecnico agrario, è la frase che racchiude invece l'importanza in agricoltura del tecnico agrario, mentre di opportunità in agricoltura sono una strada possibile. Giuseppe Maccariello, Presidente dell'Ordine Provinciale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, ha parlato di ripresa, che c'è ma è lenta e in tutti i modi si sta cercando di ridurre la burocrazia che oggi è un ostacolo non facile per gli imprenditori agricoli. "Gli agronomi hanno due eventi importanti, - ha ricordato Maccariello -- uno l'11e il 12 settembre a Bruxelles in occasione del primo Congresso dei Dottori Agronomi e Forestali in cui si parlerà di nuove tecniche rivolte allo sviluppo rurale, sicurezza e qualità alimentare; l'altro appuntamento riguarda l'Expò 2015 di Milano che ospiterà invece il congresso mondiale, positivo per uno scambio di idee tra tecnici". Presenti in sala vi erano degli studenti, dell'Istituto Tecnico Agrario "Buonarroti" di Caserta e dell'Istituto per Geometri "Teti" di Nola, e soprattutto a loro si è rivolto Filippo Farina, Presidente del Collegio Provinciale dei Periti Agrari che ha continuato: "Ritornare alla terra significa tornare alle radici, è uno spunto verso un'agricoltura integrata e biologica. Ai ragazzi dico che l'aumento delle imprese agricole fa pensare positivo ma è importate l'impegno nell'attività di studio per diventar dei bravi professionisti e tecnici esperti". A concludere gli interventi istituzionali ci ha pensato Stefano Giaquinto, Assessore Provinciale all'Agricoltura che ha evidenziato: "Si tratta di un periodo difficile ma l'assessorato è fortemente impegnato per il rilancio di questo settore". Ricordando poi la sua formazione da geometra presso la sede di Caiazzo dell'istituto "Buonarroti" si è rivolto agli studenti: "Nona abbiate paura di fare dell'attività agricola la vostra scelta di vita. Non perdiamo la speranza, ritorno alla terra significa creare un futuro. Essere contadini è un'eccellenza, la formazione è importante". Ma in che modo incentivare i giovani a ritornare alla terra? Ce lo ha spiegato Vincenzo Coppola, Consigliere dell'Ordine Provinciale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali che ha relazionato su: "Il ritorno alla terra dei giovani, una potenzialità per lo sviluppo rurale". Un giovane che da tempo sta portando avanti un discorso sulla conservazione della biodiversità attraverso il prezioso ausilio degli "agricoltori custodi". Grazie ad essi, infatti, Vincenzo Coppola, molto attento nella distinzione tra genuinità e qualità, ha monitorato 4 campi sperimentali: uno dove ha seguito il pomodoro riccio, a Caiazzo; l'altro dedicato a pomodori, ceci e frumento, a Ruviano; un campo di fagioli a Piana di Monte Verna e uno di patate a Letino. "Nel 2013 e nel 2014 le imprese agricole sono aumentate così come le iscrizioni negli istituti tecnici, è l'unico settore che fa segnare un aumento del PIL". Questo è quanto ha fatto notare Coppola raccontando perciò delle storie di giovani agricoltori del nostro territorio che ci fanno onore in Italia e nel mondo. Ma con l'agricoltura si è evoluto anche il linguaggio che viene usato per parlare di agricoltura, tant'è vero che abbiamo fatto nostre nuove terminologie come per esempio quella usata per indicare quel tipo di sistema agricolo a basso impatto ambientale quale è l'agricoltura integrata e poi ci siamo abituati a sentir parlare di filiera corta, cioè quel cerchio ristretto di passaggi produttivi. Di questo ha parlato Cinzia Brandi, Responsabile area comunicazione Gal Alto Casertano relazionando su "Agricoltura integrata e filiera corta come stimolo per il ritorno alla terra". "Ritornare alla terra significa afferrare possibilità, - ha sottolineato Brandi -- e dunque sbocchi professionali, ci si può specializzare in segmenti che prima erano impensabili".

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